Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

1FOLIGNO, 13 giugno 2019 – Appuntamento alle ore 21,30. Il corteo torna come una volta, quando a sfilare per primo era il Comitati centrale, poi i rioni in base alla classifica dell’ultima giostra. Per anni, gli storici avevano “cancellato” dal copione la sfilata tradizionale, imponendo al comitato centrale di sfilare per ultimo e al rione vincitore di chiudere la sfilata delle contade, lasciando all’inizio la scena a chi era arrivato ultimo in classifica. Ci sarà anche il neo sindaco Zuccarinim, che sfilerà in carrozza. Nello spazio delle scene, vedremo allegorie, giochi di fuoco, preziosi abiti, potere, amore bellezza e fortuna. Foligno si tuffa domani sera nella magica atmosfera barocca, con la sontuosa e imponente bellezza del Corteo Storico che attraverserà le vie del centro storico. Ad accoglierlo ci sarà una folla festaiola e sarà una serata davvero magica, perché da giorni si respira aria di festa e i turisti sono guidati dalle bandiere multicolori dei rioni. Siamo sicuri che chi assisterà per la prima volta alla passeggiata barocca, resterà a bocca aperta, perché è difficile assistsre in giro per l’Italia al passaggio di oltre 600 personaggi  inguainati in abiti che costano anche 20 mila Euro. Ci sono poi gli allestimenti, gli ornamenti, i gioielli, le acconciature. Le più belle donne di Foligno si fanno ammirare per il portamento, il volto, il decoltè, l’eleganza, lo stile, l’orgoglio e la cura dei dettagli.

2La Quintana è davvero una festa densa di colori, ritmata dal ambureggiare degli zoccoli dei cavalli sull’asfalto, ci riportano indietro nel tempo di quattro secoli, quando a Foligno le donne si chiamavano Madonne e gli uomini messeri. E poi ci sono i gruppi dei musici, i tamburini e che chiarine, che sono la colonna sonora della festa. Il  ritmo dei tamburi s’intreccia, come in un colloquio, con il suono argentino delle chiarine e il gioco delle tremule fiaccole. Tutto è emozionante, tutto trasmette da 74 anni il sogno barocco di una città che vive il suo fil rouge con amore e cultura. Nele vie del centro storco, la gente attende con ansia di godere lo spettacolo del corteo da almeno un’ora prima. Ci sono tutti: fanciulli, uomini e donne di una certa età, famiglie al complete che si trascinano appresso i figli, donne recanti in braccio bambini, giovanotti, uomini. Folla fitta e compatta, che non rinuncia a questo miracolo che solo Foligno sa offrire. Uno spettacolo che emoziona e per le famiglie avere un cavaliere, una dama, un paggetto in corteo, è motivo di orgoglio per cui val la pena essere presenti. E’ un fatto di identità. Di appartenenza.

3Domani sera, quando le ombre della notte avranno avvolto la città, la festa barocca metterà insieme generazioni diverse e ritroverà i valori e i colori essenziali della vita. Ecco, perché la storia dei nostri avi si fa subito racconto. Non potrebbe essere diversamente, perché la Quintana è un’affascinante macchina del tempo che si rimette in moto e permette di immergersi in un’epoca che ha segnato la storia di Foligno nel 1600. Una macchina che porta sulla scena del futuro i dieci Rioni in cui è divisa la città. Amministrarla non è un compito facile per nessuno, perché la Quintana muove centinaia di volontari che, con lavoro e sacrificio, senza alcuna remunerazione, se non il piacere di fare, si dedicano con impegno alla grande festa di popolo. (140)

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Written by Gilberto Scalabrini