Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI
Il Priore del Rione La Mora, Massimo Montanari, mentre scrive al tavolo della giuria il ricorso contro la vittoria del Pugilli

Il Priore del Rione La Mora, Massimo Montanari, mentre scrive al tavolo della giuria il ricorso contro la vittoria del Pugilli

FOLIGNO, 16 giugno 2019 – Oggi è il giorno delle polemiche. Non tutti i folignati hanno condiviso il ricorso del priore del priore Massimo Montanari del rione La mora, per togliere la vittoria al Pugilli. Vittoria legittima, perchè nessuna regola scritta vieta di invadere il campo dopo la vittoria, anche se l’ultimo cavaliere è ancora in campo. Sicuramente, dopo questo episodio, la commissione tecnica, presieduta da Lucio Cacace, correrà ai ripari per evitare spiacevoli inconvenienti. E’ stata una Quintana sottotono abbiamo scritto a notte scorsa, mentre i puellari consumano vino e champagne per festeggiare il Moro, al secolo Pierluigi Chicchini. Il giovane cavaliere folignate, in sella ad Edward England, purosangue di 9 anni, della scuderia rionale, ha strappato il lauro cinto a Luca Innocenzi del Cassero. Sono seguiti attimi di tensione fra i contradioli delle diverse parti, duante le quali si è temuto anche per l’ordine pubblico.

Le contestazione dell'ex priore del Pugilli durante l'attesa del verdetto della giuria

Le contestazione dell’ex priore del Pugilli durante l’attesa del verdetto della giuria

La giuria di gara, presieduta da Mariano Angioni, ex colonnello dei carabinieri in pensione, si è ritirata negli spogliatoi dello stadio per deliberare la decisione con tranquillità. Dopo aver “ripassato” attentamente il regolamento ha decrerato la vittoria la Pugilli, perchè non c’è alcuna regola scritta che vieta l’invasione di campo  subito dopo la vittoria del binomio. Luca Innocenzi, il favorito della vigilia, il “Cannibale”, come lo chiamano amorevolmente i suoi fans, per aver vinto tutte le gare equestri di antico regime che si svolgono in Italia, ha abbattuto nella finalissima una bandierina. Errore imperdonabile, perchè, nonostante il tempo da record impiegato nella prima tornata (52.12) e nella seconda (52.60), la legge del capo de li giochi gli ha tolto lo scettro. Errore anche per Lorenzo Paci del Morlupo che ha sbagliato il primo anello della terza tornata per Marco Diafaldi dell’Ammanniti che, con il tempo di 52.26, ha fatto schizzare via il terzo anello, poco più grande di una fede nuziale.

L'annuncio del rigetto del ricorso del rione La Mora, da parte del presidente della Giuria, Mariani Angioni

L’annuncio del rigetto del ricorso del rione La Mora, da parte del presidente della Giuria, Mariani Angioni

Sfortunato il cavaliere il portacolori del rione Spada, Daniele Scarponi che, in sella a City Hunter, a deva fatto fermare in priva il cronometro a 52.07. Nella sfida, è partito come una Ferrari, con un galoppo velocissimo e sempre costante anche in curva, ma nella seconda tornata ha spizzato l’anello. Per lo spada c’è stato il premio di comportamento in sfilata: un prezioso cammeo in stile barocco – offerto dal centro DENTALMED di Foligno –assegnato, in rappresentanza, alla dama rionale Simona Toni. La dea bendata ha voltato le spalle, nella semifinale, anche a Massimo Gubbini del Croce Bianca che ha sbagliato l’anello. Era in sella al cavallo debuttante Umbron di 6 anni. Nell’internezzo della gara (foto sotto) il Presidente della Quintana, Domenico Metelli, ha ricevuto, da parte del Pantheon Club di Campello, un riconsocumento alla “carriera” per i suoi 20 anni alla guida dell’Ente giostra.

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Written by Gilberto Scalabrini