Per commemorare il 170° anniversario il borgo so è vestito a festa col tricolore

fanfara-1Scheggia, 17 giugno 2019 – In una Scheggia pavesata da bandiere tricolori, si sono concluse ieri le celebrazioni e gli eventi organizzati dall’Amministrazione Comunale per commemorare il 170° anniversario della Repubblica Romana e di Cesare Scarinci, caduto sui bastioni del Gianicolo di Roma in difesa di quella Repubblica. Una settimana che si è dipanata tra la mostra allestita nella Sala comunale, un dibattito che ha visto, eccellenti relatori, don Angelo Maria Fanucci e l’Avvocato Marco Marchetti, l’emozionante concerto tenuto nella chiesa dei Ss. Filippo e Giacomo dai “Cantores Beati Ubaldi” di Gubbio.

2La giornata di domenica, la più ricca di momenti diversi, significativi ed emozionanti, è iniziata con la deposizione di una corona d’alloro alle memoria di Cesare Scarinci e di tutti i Caduti e ha visto, schierate in piazza Luceoli e quindi in largo Scarinci di fronte la casa natale dell’Eroe dove la lapide che lo ricorda è stata restaurata per l’occasione, le rappresentanze dell’Associazione Nazionale Garibaldina e delle Associazioni d’Arma di Carabinieri, Alpini, Bersaglieri nonché del Comando Militare Esercito Umbria, della Guardia di Finanza e della Guardia Forestale e della Croce Rossa Italiana. La Fanfara dei Bersaglieri di Torre Alfina (Vt), che ha attraversato di corsa il paese sottolinenando musicalmente i momenti più salienti della giornata, è stata la più formidabile, emozionante e coinvolgente colonna sonora del tutto. Una settimana di eventi e celebrazioni che ha anche visto la celebrazione di una messa all’aperto e conclusasi nel pomeriggio con l’esibizione della Banda Comunale.

3Giorni ricchi di eventi resi possibili grazie al fondamentale supporto concesso dalle Fondazioni Cassa di Risparmio di Perugia e “Angelo e Carlo Alberto Lisandrelli” di Scheggia e dalla personale disponibilità di molti cittadini di Scheggia, del personale del Comune, di AliGubbio, delle Associazioni locali, in primis “Pro Loco” ed “Ad Ensem” che ha curato l’allestimento della mostra e delle ragazze del PIT (Punto Informazioni Turistiche) che l’hanno gestita con bravura. (72)

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Written by Gilberto Scalabrini