Tutti d’accordo: la struttura di Assisi va potenziata perché serve 60mila cittadini del territorio e 5-6 milioni di turisti l’anno

1ASSISI, 18 giugno 2019 – In una Sala del Consiglio piena di cittadini e rappresentanti del consiglio comunale  e regionale, oltre ai sindaci del territorio, si è tenuto il Consiglio Comunale Aperto sul futuro dell’ospedale di Assisi I lavori sono stati introdotti e gestiti dal presidente del Consiglio comunale Donatella Casciarri e all’inizio c’è stato il saluto del sindaco Stefania Proietti il quale tra l’altro ha ricordato che “la vocazione della città alla cura delle persone deve essere mantenuta (durate la seconda guerrra mondiale Assisi fu nominata città ospedaliera) e migliorata e per questo non potrà mai fare a meno di un presidio efficiente”. Quindi l’assessore alla sanità Massimo Paggi ha presentato le proposte condivise con l’intero consiglio comunale per la ri-valorizzazione dell’ospedale della città.

2L’assessore ha sottolineato che “Assisi per il suo ruolo ha diritto ad avere una specificità nella sanità umbra, pertanto piccoli aggiustamenti organizzativi potrebbero ridare alla struttura ospedaliera una valenza positiva non solo in termini tecnici di bilancio ma anche di riqualificazione oggettiva”. “Punto di forza di questa missione – ha detto Paggi – è rappresentata dalla presenza di professionisti motivati a portare avanti un progetto attuabilissimo che vede già presenti le infrastrutture necessarie”.

Ecco in sintesi il progetto:

1) AREA CHIRURGICA – a) incrementare l’attività della chirurgia plastico-ricostruttiva (ferite difficili, piede diabetico) individuando questo ospedale come sede aziendale o interaziendale; b) garantire il mantenimento e il funzionamento della chirurgia generale ambulatoriale in ‘day’ e ‘week surgery’; c) creare un polo aziendale di chirurgia pediatrica in regime ‘day surgery’ (questo tipo di chirurgia adeguatamente supportata e potenziata potrebbe porre fine alla fuga dai piccoli ospedali presso altre strutture e all’abbattimento delle liste di attesa); d) mantenere la chirurgia specialistica come otorino e oculistica.

2) AREA MEDICA – razionalizzare la medicina generale e quella dello scompenso cardiaco potenziando le attività afferenti alle patologie cardiologiche nell’ambito del mantenimento dell’unità operativa complessa. Tale raggruppamento risponde alle esigenze più frequenti che si presentano in questo presidio. delle patologie più frequenti ma esiste la necessità di assunzione di cardiologi.

 

 

 

 

 

3) AREA EMERGENZA – potenziare il pronto soccorso-118. Potenziare e dare un’adeguata sistemazione alla medicina a ciclo breve al fine di assicurare la risposta più idonea alle esigenze dei milioni di turisti che insistono sulla città.

4) AREA SERVIZI – incrementare l’endoscopia digestiva con un maggiori numero settimanale di sedute. Mantenere il punto donna, la nefrologia-dialisi, l’oncologia, il centro raccolta sangue. Rafforzare la diagnostica per immagini con la strutturazione di una risononanza magnetica. Questo servizio si rende necessatio non solo per Assisi ma per tutto il comprensorio i cui cittadini sono costretti ad affluire presso centri privati anche se convenzionati.

E’ seguito un intenso dibattito con gli interventi di diversi operatori sanitari che sono stati tutti nella direzione di sostegno alle proposte dell’assessore Paggi che devono essere considerate l’inizio di un percorso che punti a valorizzare e potenziare l’ospedale di Assisi che ha un bacino di utenza di 60mila persone (l’intero territorio comprensoriale, quindi Bastia Umbra, Bettona, Cannara) ma interessa i 5-6 milioni di turisti che ogni anno affollano la Città Serafica.

Il contributo al dibattito è arrivato quindi dai consiglieri comunali i quali hanno sottolineato l’importanza fondamentale di avere ad Assisi un ospedale di qualità: per Giorgio Bartolini “le responsabilità di aver ridotto il nostro ospedale a poco più di un poliambulatorio sono della Regione che si è comportata da matrigna con noi favorendo altre località. Le richieste dell’amministrazione sono attuabilissime, pertanto siano accolte nel Piano sanitario regionale”. Per Luigi Bastianini “il tema dell’ospedale è tornato al centro di un progetto ed è importante che il Consiglio comunale nella sua unità, senza divisioni, sulla sanità, guardi avanti”. Carlo Migliosi: “la salute è il bene primario per i cittadini e una Città come Assisi torni a essere una città viva”. Secondo Giuseppe Cardinali “l’ospedale di Assisi è di tutto il territorio e oltre a essere efficiente e funzionale deve essere decoroso”. Antonio Lunghi ha chiesto esplicitamente alla Regione di accogliere le proposte del Consiglio comunale “perché sull’ospedale c’è la nostra storia e tutti siamo pronti, come è già accaduto, a fare la nostra parte con coraggio; non vogliamo essere considerati ruota di scorta e non vogliamo essere presi in giro”. Per Federica Lunghi “il documento equilibrato di Paggi va accolto perché sull’ospedale siamo tutti sulla stessa linea”, per Federico Masciolini “dobbiamo avere un atteggiamento di concretezza, sanità va assicurata a tutti, e l’ospedale di Assisi va assolutamente rivitalizzato”. Sulla stessa lunghezza d’onda Ivano Bocchini: “la sanità è una questione seria, che interessa tutti”.

Apprezzamento per l’iniziativa è arrivato anche dal sindaco di Cannara Fabrizio Gareggia il quale ha sottolineato “l’unità di intenti sull’ospedale che è un tema su cui non ci si può e deve dividere”.

Per il consigliere regionale Attilio Solinas “è un pomeriggio positivo quando una comunità cittadina si ritrova a difendere il proprio ospedale. C’è necessità di cambiare rotta e di operare da subito un potenziamento adeguato, ragionare sulle necessità attuali della popolazione, guardare ad alcune priorità, garantire i servizi di base, un pronto soccorso di buon livello”.

Più articolato l’intervento di Andrea Casciari, commissario straordinario Usl Umbria 1: “Dall’avvio del mio mandato agli inizi del 2016, ho investito fortemente sull’ospedale di Assisi, come dimostrano i numerosi servizi innovativi aperti, il Centro Donna, la medicina a ciclo

 

 

 

breve, l’unità per lo scompenso cardiaco, la chirurgia pediatrica, la chirurgia plastico-ricostruttiva, l’ambulatorio per il piede diabetico e il centro per le ferite difficili. Il fatturato dell’ospedale è costantemente cresciuto, dagli 11,9 milioni di euro nel 2016 ai 13,5 milioni previsti nel 2019, permettendo un sostanziale equilibrio di bilancio. Mi preme sottolineare che il presidio assisano rappresenta, dati alla mano, il centro di riferimento per la chirurgia ambulatoriale dell’intera Usl, con interventi e visite nettamente superiori a quelli degli altri ospedali. Sappiamo bene che si può e si deve migliorare, ma la cronica carenza di personale medico, chirurghi, ortopedici, cardiologi, urologi, pediatri, rappresenta al momento un ostacolo difficile da superare. Garantisco comunque il mio totale impegno per il reclutamento delle figure necessarie alla prosecuzione del trend di crescita dei servizi dell’ospedale di Assisi”.

In conclusione l’assessore regionale Antonio Bartolini ha plaudito l’iniziativa e la partecipazione dei cittadini e ha sottolineato la positività del sistema universalistico della sanità, poi ha parlato della necessità di fare un’opera di integrazione dei servizi sempre tenendo a mente l’elevato aspettativa di vita, quindi l’aumento della cronicità, e la tenuta dei conti. “Siamo consapevoli – ha detto Bartolini – che è indispensabile un riassetto della politica sanitaria regionale e annuncio subito che il mandato di questo assessorato è di far proprie e portare avanti le proposte dell’amministrazione comunale”.

Prima di chiudere il Consiglio l’assessore Paggi ha sottolineato che “la mozione non è un risultato di amarcord o un’operazione nostalgica ma è stata attentamente studiata, le proposte sono state condivise e approvate da tutti i consiglieri e vanno nella direzione che l’ospedale va mantenuto e potenziato, mancano i cardiologi e vanno trovati, la chirurgia va rafforzata e via di questo passo. Il Consiglio comunale non ha deciso quest’appuntamento per una questione politica ma soltanto perché si è fatto interprete del sentire della gente e nella sanità non sempre 2 più 2 fa quattro”.

Riepilogando gli aspetti positivi emersi al termine del dibattito: il Consiglio Comunale marcia spedito e unito nel rivendicare una ri-valorizzazione dell’ospedale di Assisi; buona la partecipazione della cittadinanza all’iniziativa; accoglimento da parte della Regione delle proposte lanciate dall’amministrazione comunale.

 

 

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Written by Gilberto Scalabrini