Il Sindaco Francesca Mele: “La presenza autorevole dei Carabinieri sul territorio è un punto di riferimento solido per tutti i cittadini, ieri come oggi. Siamo al lavoro per poter arrivare, quanto prima, alla realizzazione della nuova caserma”

cofMarsciano, 19 giugno 2019 – Una cerimonia molto partecipata da Istituzioni, Forze dell’ordine e cittadini quella dedicata al ricordo del carabiniere Giuseppe Briganti nel pomeriggio di lunedì 17 giugno 2019 nella sala Aldo Capitini in Municipio. In servizio presso la caserma di Marsciano durante la Seconda Guerra mondiale, Briganti fu catturato e ucciso da una pattuglia di soldati tedeschi il 17 giugno 1944, mentre in abiti borghesi si recava a conferire con dei partigiani. Nel 1949 fu decorato con la medaglia d’argento al valore militare, e a lui è intitolata la caserma di Marsciano. Alla cerimonia hanno preso parte, insieme al sindaco di Marsciano, Francesca Mele, il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, il procuratore generale della Repubblica, Fausto Cardella, il presidente della sezione civile della Corte d’Appello, Claudia Matteini, il Comandante della Legione Carabinieri dell’Umbria, generale di brigata Massimiliano Della Gala, il Comandante della Guardia di Finanza dell’Umbria, generale di brigata Benedetto Lipari, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Perugia, colonnello Giovanni Fabi, il Questore di Perugia Mario Finocchiaro, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Todi, maggiore Luigi Salvati Tanagro, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Marsciano, maresciallo Franco Riganelli. Presente anche Tommaso Rossi dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea, il parroco di Marsciano don Marco Pezzanera e il sottotenente dei Carabinieri Silvano Barbini, nipote di Briganti.

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A moderare gli interventi è stato Valeriano Tascini, presidente della sezione marscianese dell’Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi). È stato Tommaso Ricci a ricostruire e contestualizzare storicamente la vicenda che ha riguardato Giuseppe Briganti e il ruolo che i carabinieri, in Umbria come in altre parti d’Italia, hanno avuto nel sostegno alla popolazione e alle attività dei partigiani a partire dal settembre del 1943.Il sindaco Francesca Mele ha sottolineato come l’Arma, proprio per il suo essere al servizio dei cittadini e della loro sicurezza, rappresenti, oggi come ieri, un punto di riferimento imprescindibile. “I Carabinieri, e le Forze dell’ordine tutte, dimostrano, nel loro servizio alla comunità, un vero e proprio eroismo della quotidianità, esattamente come fece Giuseppe Briganti opponendosi alla violenza della dittatura. È quindi ferma volontà dell’Amministrazione comunale lavorare per garantire una maggiore capillarità di azione e presenza sul territorio da parte dei Carabinieri, mettendo in campo ogni sforzo per arrivare alla realizzazione della nuova caserma, un presidio quanto mai necessario dal punto di vista logistico ma anche il simbolo di un più saldo rapporto tra la comunità e le sue istituzioni”.

L’impegno dei Carabinieri a favore delle comunità in cui operano è stato ribadito anche dal Comandante della Legione Carabinieri dell’Umbria. “È proprio la convinta appartenenza ad un territorio – ha commentato il generale Della Gala – che ha portato Carabinieri come Briganti, figli di una terra generosa quale è l’Umbria, a sacrificare le proprie vite mantenendo un senso di responsabilità autentico e genuino”.

La commemorazione si è poi conclusa davanti la caserma dei Carabinieri a Marsciano dove è stata depositata una corona sotto la targa che ricorda il sacrificio di Giuseppe Briganti.

 

 

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Written by Gilberto Scalabrini