arestoCITTA’ DI CASTELLO, 27 LUGLIO 2019 – Tra le priorità dell’attività di contrasto attuata dai militari della Compagnia Carabinieri Città di Castello, oltre ai reati contro il patrimonio, com’è noto vi è anche lo spaccio di stupefacenti. In tale ottica, nella serata di ieri 24 luglio, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Città di Castello, coadiuvati dai colleghi delle Stazioni CC di Umbertide e San Giustino, a conclusione di una complessa attività investigativa volta a contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti nell’Alta Valle del Tevere ed in particolare nel Comune di San Giustino, hanno dato esecuzione a una misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Perugia su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un 31enne di origine albanese, residente in San Giustino.

L’indagine dei Carabinieri ha preso avvio nell’estate del 2018 a seguito del monitoraggio di un altro soggetto albanese per altri fatti e ha iniziato a dare proficui riscontri nell’agosto 2018 quando un italiano 34enne è stato trovato in possesso di sei involucri di cellophane contenenti grammi 4,5 circa di sostanza stupefacente verosimilmente del tipo cocaina, che i successivi accertamenti permettevano di ricondurne la previa cessione all’arrestato. Le successive articolate investigazioni hanno consentito di acquisire nei confronti del prevenuto ulteriori gravi indizi di reità circa un consistente spaccio di stupefacenti del tipo cocaina, prevalentemente nei comuni di San Giustino e Sansepolcro e con riferimento al periodo agosto – ottobre 2018, riuscendo a ricostruire oltre un centinaio di episodi di spaccio, per un totale complessivo di oltre 150 grammi di cocaina, a favore di vari consumatori, la maggior parte dei quali sono risultati essere degli “assidui clienti”.

Il giro d’affari nel periodo in esame ammontava verosimilmente ad oltre 12 mila euro complessivi.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Perugia, a disposizione dell’A.G. mandante. (196)

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Written by Gilberto Scalabrini