arresto-a3Città di Castello, 4 luglio 2019 – La Polizia di Stato ha sottoposto un cittadino 53enne tifernate, gravato da precedenti di polizia, alla misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Perugia su richiesta del Pubblico Ministero titolare delle indagini. Il personale dell’Ufficio Anticrimine del Commissariato di Città di Castello, ha disvelato un vissuto di violenze perpetrate dall’uomo in danno della ex compagna, con la quale ha vissuto un legame protrattosi solo per pochi mesi, interrotto proprio per volontà della donna, esasperata dal sentimento di esclusività manifestato dall’indagato. L’uomo l’aveva resa destinataria di una grave condotta persecutoria, caratterizzata da comportamenti ripetuti nel tempo – innumerevoli tentativi di contatto telefonico (addirittura alcune migliaia in pochi mesi) e reiterati episodi di aggressione fisica e verbale.

L’uomo era già stato destinatario di ammonimento da parte del Questore di Perugia e, proprio grazie a questo, veniva segnalato d’ufficio all’Autorità Giudiziaria, oltre alla previsione di una specifica aggravante in caso di condanna al termine del procedimento giudiziario.

I poliziotti, con particolare sensibilità e profonda professionalità, dopo aver raccolto le dichiarazioni della vittima, ponevano in essere tutte le misure possibili a protezione della stessa e, nel contempo, atte a riscontrare il contenuto della denuncia.

Il quadro delineato di violenze, accompagnato da una chiara volontà prevaricatrice dell’indagato, forniva i presupposti per i quali veniva emessa la suddetta misura cautelare, con applicazione dello strumento di controllo del braccialetto elettronico, quale strumento in grado di neutralizzare la pericolosità dell’arrestato.

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Written by Gilberto Scalabrini