1Assisi, 18 agosto 2019 . – “ Il Palio di san Rufino è la nostra Festa di fine agosto, un evento frutto di un’opera di servizio che tiene uniti noi balestrieri nel proseguire ad offrire uno storico omaggio alla secolare vicenda di una città straordinaria, quale Assisi. Il Palio riprende l’arte del sagittare che per secoli garantì la libertà comunale della città.” Con orgoglio il presidente della Compagnia Balestrieri Assisi, Claudio Menichelli, ha presentato stamattina le manifestazioni di un evento che arricchisce non solo l’agenda culturale cittadina ma anche il panorama agostano umbro tra rievocazioni storiche e spettacoli medievali, che culminano con la disputa finale con la balestra tra i tre terzieri in cui è divisa la città, san Francesco, Santa Maria, san Rufino. Erano presenti il sindaco Stefania Proietti, il vescovo di Assisi mons. Domenico Sorrentino, il parroco della cattedrale di san Rufino, mons. Cesare Provenzi, il presidente del Consiglio Comunale Donatella Casciarri, lo storico prof. Zavarella, l’artista del Palio 2019, Francesca Capitini, e del tasso, Andrea Dionigi, i componenti del consiglio della Compagnia. “Una Compagnia che centra la sua azione intorno al santo patrono fa la differenza. – ha sottolineato il vescovo – .Per questo saluto con animo grato tutti i balestrieri che rendono omaggio ogni anno a san Rufino, un santo che ha dato la fede a questa città. Senza il suo esempio non ci sarebbe stato Francesco e Assisi non sarebbe la città che è stata e che è”.

“Un impegno, quello dei balestrieri, che dura tutto l’anno – ha dichiarato il sindaco Proietti – per mostrare a tutti, cittadini e ospiti, il volto della città medievale al tempo di Francesco. Entro l’anno partiranno i lavori per rendere visitabile la torre civica del palazzo del Capitano del Popolo, sede della compagnia, un intervento finanziato dalla Fondazione Cassa Risparmio di Perugia grazie al concittadino presidente Giampiero Bianconi, che consentirà l’ascesa da piazza del comune per una vista sulla vallata, panorama mozzafiato, accanto alla campana delle Laudi”. I giovani artisti del Palio e del Tasso, Capitini e Dionigi, hanno illustrato i segni d’arte dei loro dipinti, orgogliosi di avere lasciato un’impronta in un tassello di esemplare storia cittadina. Prima di entrare nel clou della Festa nella domenica 25 agosto con il corteo storico, l’esibizione dei gruppi e la disputa con gara a squadre e individuale tra i balestrieri, sarà il mercatino di san Rufino in piazza del comune e vicoli adiacenti, nei giorni 22 e 23 agosto, a far rivivere l’antichissima fiera assisana dei giorni della festa di san Rufino. Un appuntamento con oltre quaranta artigiani locali e non, fabbri, ceramisti, orafi.

“Insomma – ha concluso il presidente Menichelli – il Palio si affianca a tante altre feste assisane di altissimo valore, quali il calendimaggio, per tenere sempre alto il vessillo di Assisi, capitale indiscussa del medievo, perchè, anche se molti ci imitano, nessuno potrà mai copiarci.

Siamo tutti pronti per questa XXXIX edizione, ma già al lavoro per il quarantennale, che vedrà anche la sintesi storica dei fecondi anni del Palio, tra balestre, gare, musica antica, giochi, danze, quell’assisanità, insomma, che vuol dire storia, cultura, civiltà di questa antica città del mondo”

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Written by Gilberto Scalabrini