1Trevi, 18 agosto 2019 – Il sindaco di Trevi, Bernardino Sperandio, ha scritto -anche a nome e per conto del Palio dei Terzieri- una vibrante lettera di protesta al Presidente della Quintana, Domenico Metelli, perchè la data scelta per la giostra straordinaria della solidarietà verso i terremotati, porta la data del 6 ottobre. Esattamente, il giorno in cui   si svolge il Palio dei Terziere. La gara fra  consiste una corsa a piedi a tempo, trainando un carro e si svolge 45 anni.  Il primo cittadino, Sperandio, chiede almeno di  posticipare l’ora della giostra, per consentire anche a molti folignati di seguire la bella manifestazione del 1200, che rende Trevi la capitale della storia e del medioevo. Durante l’Ottobre Trevano si svolgono anche altri eventi, quali la fiaccolata dei terzieri, l’esibizione dei tamburini e la rappresentazione di scene di vita medievaleDurante tutto il mese, inoltre, restano aperte le taverne dei Terzieri che permettono ai visitatori di degustare piatti tipici umbri oltre che il sedano nero e la salsiccia protagonisti indiscussi dell’evento. Si svolge in contemporanea al Palio dei Terzieri la Sagra del Sedano nero e della salsiccia.

L’Ente Giostra non ha ancora risposto alla protesta, ma i quintanari sono convinti che la missiva ritornerà al mittente con un semplice “ci dispiace”, perché non sarà possibile cambiare nè la data nè l’ora della giostra, in quanto ad Ottobre le giornate diventano sempre più corte e c’è anche il rischio pioggia. Il Palio dei Terzieri, molto seguito anche dalle vicine città, consiste -come abbiamo accennato- ad una corsa a tempo con un carro, lungo  un percorso in salita di 800 metri.

La partenza (dopo il terzo tocco di campana della torre) è da “Porta Nuova” e si snoda lungo le antiche mura fino alla “Piazza del Comune”. Qui la Mora (busto ligneo raffigurante una donna guerriero esemplare unico nel suo genere) attende impaziente che il “bàlio” (popolano al quale è affidato il gesto conclusivo della corsa) le strappi la chiave dalla mano destra per aprire la porta della torre e dare il tocco di campana, segno simbolico della riconquista della città. Gareggiano, per ogni Terziere, venti giovani “Portacolori”, che si alternano, in più staffette, nell’ardua e avvincente corsa, durante la quale uno traina e gli altri spingono con tutte le forze il carro, del peso di 430 Kg.

 

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Written by Gilberto Scalabrini