0Città di Castello, 31 agosto 20190 – Oltre 45 operatori italiani ed esteri (librerie antiquarie e venditori di stampe e cartografia), alcuni dei quali leader di settore a livello internazionale, sono a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio per proporre rarità bibliografiche originali, come manoscritti miniati, incunaboli, cinquecentine,libri di varie epoche rari e di pregio, fotografie, incisioni,litografie, cartografia, stampe decorative e quant’altro inerente la bibliofilia e relativo collezionismo. La mostra è stata inaugurata ieri e le presenze sono di primo livello e non lasciano dubbi al fatto che anche quest’anno potremmo vedere sorprendenti esemplari nascosti tra gli stand” anticipa Giancarlo Mezzetti, responsabile scientifico della mostra “Andare a caccia del pezzo raro o scoprire la riproduzione di un’opera perduta fa parte del fascino di questa esposizione, che per tre giorni chiama a raccolta in Umbria il meglio del mercato del libro cartaceo e della bibliofilia nazionale. Anche se la tecnologia digitale incalza e conquista anno dopo anno terreno, il libro di carta sta ritagliandosi una sua platea e anzi è oggetto di fenomeni quasi di culto e di un collezionismo molto competitivo”.

2“Su questo spazio si è inserita la Mostra di Città di Castello, che insieme al libro, promuove la civiltà che lo ebbe al centro del suo sviluppo, il Rinascimento, dato che ne siamo la maggiore attestazione territoriale in una regione a impronta medievale prevalente” spiega Fabio Nisi, presidente dell’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio “Ogni anno proponiamo un focus su episodio della storia che interseca con la nostra vicenda locale. Il 2019 è la volta della trascrizione del manoscritto inedito di Giovan Girolamo de’ Rossi di San Secondo, illustre poeta e letterato umanista, a cui Cosimo I De Medici commissionò una storia generale che tratta argomenti dal 1492 al 1563.

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Written by Gilberto Scalabrini