Per gli spettacoli, si comincia giovedì 5 settembre, all’Auditorium Santa Caterina, con “Barbablù”

1FOLIGNO, 2 settembre 2019 – Musica, spettacoli teatrali e conferenze all’insegna del barocco: è quanto propone la XL edizione di Segni Barocchi Festival nel solco, già tracciato negli anni scorsi, di dare continuità al progetto dell’amministrazione comunale che intende coordinare le iniziative della Giostra della Quintana con quelle del Festival Segni Barocchi per valorizzare Foligno come città del barocco. Per gli spettacoli, si comincia giovedì 5 settembre, all’Auditorium Santa Caterina, con “Barbablù”, una performance liberamente ispirata alla fiaba di Charles Perrault. Anche quest’anno ci sarà la “Notte Barocca”, prevista per sabato 7 settembre con un ricco calendario di appuntamenti tra conferenze, visite ai musei, osservazioni astronomiche, concerti fino alle acrobazie tra cielo e terra della compagnia Sonics (in piazza della Repubblica, dalle 22,30). Tra gli altri eventi, i “Lamenti d’amore” di Monteverdi (domenica 8), il concerto dei Vox Poetica Ensemble (venerdì 13), le musiche al tempo di Leonardo da Vinci (mercoledì 18), le musiche al tempo dei Conquistadores (venerdì 20), un ricordo di Farinelli in collaborazione con gli Amici della Musica (sabato 21), i virtuosismi del barocco con i Cavalieri del Cornetto (domenica 22), per chiudere con la conferenza concerto con Tomaso Montanari e Marco Scolastra (martedì 24).

Spazio anche per il cinema (giovedì 12 settembre al Supercinema).

Alla presentazione della rassegna – presente il musicista Danilo Tamburo che ha alcuni eseguito brani – è intervenuto il vicesindaco Riccardo Meloni sottolineando “il felice connubio tra Segni Barocchi Festival e l’Ente Giostra della Quintana” mentre il presidente dell’Ente Giostra, Domenico Metelli, ha posto l’accento sull’importanza di approfondire, anche dal punto di vista culturale, la tematica del barocco. L’assessore alla cultura, Decio Barili, ha affermato che “vedo un futuro in cui Festival e Giostra non possono essere divisi”. (137)

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Written by Gilberto Scalabrini