I più grandi esperti al mondo di diagnosi prenatale saranno a Perugia il 6 e 7 settembre 2019 al centro Cemer per una due giorni di corso, tra teoria e pratica, dal titolo “Moderne tecniche di ultrasuoni nella diagnosi prenatale”: un evento importante per la città e per l'ambiente medico e professionale regionale e nazionale

1PERUGIA, 4 settembre 2019 –  – Saranno coinvolti due fra i più grandi esperti al mondo di diagnosi prenatale al corso internazionale dal titolo “Moderne tecniche di ultrasuoni nella diagnosi prenatale” in programma il 6 e 7 settembre 2019 al CEMER di Perugia. Un evento unico e particolare per la sua peculiarità, visto che protagonisti saranno coloro che sono stati i pionieri nell’applicazione delle più moderne tecniche ecografiche in epoche gestazionali sempre più precoci. Coordinatore scientifico sarà il professor Graziano Clerici, direttore del Centro Europeo per la Medicina e la Ricerca (Cemer) e della Scuola Permanente di Ecografia in Ostetricia e Ginecologia, che hanno sede entrambi nella struttura dell’Istituto Clinico Porta Sole a Monteluce di Perugia, e che ha invitato quindi a Perugia il professor Bernard Benoit, dal Principato di Monaco, e il professor Rabih Chaoui, da Berlino. I due professori naturalmente hanno accettato per l’alta specializzazione in diagnostica per immagini, in particolare nel campo della medicina prenatale, che può vantare il professor Clerici e la sua struttura, dotata delle più moderne tecnologie al servizio della salute e quindi tra le più all’avanguardia a livello internazionale.

2Il corso – ad introdurlo sarà il professor Gian Carlo Di Renzo, direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica di Perugia – è rivolto a tutti coloro che si occupano di diagnosi prenatale e quindi soprattutto ginecologi e a chi vuole elevarsi al di sopra di quella che è la routine per imparare a saper sfruttare la tecnologia nel modo migliore. “Lo scopo – spiega Clerici, anche professore associato nel Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia della Sechenov, First Moscow State Medical University di Mosca – è quello di rendere la tecnologia, e tutti gli aspetti più avanzati di questa, fruibile da parte dei professionisti, molto spesso un limite che hanno i medici più restii ad entrare nella mentalità delle tecnologie avanzate e dell’information tecnology, più vicina alle nuove generazioni di professionisti. Durante la due giorni perugina si forniranno quindi gli strumenti necessari per capire la tecnologia ed essere in grado di utilizzarla, oltre a tutti gli aspetti metodologici per cercare di essere scrupolosi e vincenti nella possibilità di fare una diagnosi precoce per una determinata patologia”. “Un evento importante per l’ambiente medico e professionale regionale e nazionale, una tappa iniziale per un percorso che può avere un seguito”, prosegue Clerici per poi aggiungere: “In Italia corsi di questo livello con queste personalità a livello internazionale non ci sono ed avere la possibilità di portarle a Perugia è davvero importante”.

Una quarantina i medici umbri e in arrivo da fuori regione che parteciperanno, per dare la possibilità così a tutti di seguire il corso nelle aule, dotate di una strumentazione che si trova nei migliori centri al mondo. Ci sarà pure una sezione live, perché tutto quello che sarà insegnato teoricamente nelle lezioni frontali sarà poi messo in pratica sulle pazienti. I professori Benoit e Chaoui insegneranno gli aspetti metodologici così importanti nel successo diagnostico. Entrambi sono stati i pionieri nell’effettuare diagnosi di patologie fetali in epoche molto precoci e si deve anche a loro il grande interesse che attualmente pervade la comunità scientifica nello studio dell’anatomia fetale del primo trimestre.

Sono quindi “enormi” i vantaggi di fare una diagnosi precoce per Clerici: “La consapevolezza della presenza di una patologia fetale in epoche precoci è importante non solo per ovvi motivi psicologici ma anche per rendere possibili eventuali terapie dove praticabili. Si mette infatti la coppia molto tempo prima davanti ad una realtà della quale devono prendere consapevolezza prima o poi. Inoltre, in questo modo si dà l’opportunità di effettuare la scelta di proseguire o interrompere la gravidanza quando la prognosi è particolarmente sfavorevole”.

“A 12 settimane – conclude Clerici – vedere già una malformazione non suscettibile di terapia migliora evidentemente la situazione grazie a tutti questi avanzamenti tecnologici utili e applicabili nelle prime fasi della gravidanza. Quello che si sta facendo nel mondo quindi, grazie a personalità come quelle che saranno al nostro corso a Perugia, è di spostare l’attenzione nella valutazione di un’eventuale presenza di patologie non quando è troppo tardi, sia per intervenire sia per essere consapevoli, ma quando nel primo trimestre ci possono essere più scelte meno gravose sia per se stessi che per il sistema sanitario e i professionisti”. (193)

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Written by Gilberto Scalabrini