Giovedì 19 settembre, ore 9-19 ,nella Sala Polivalente via Solferino. 1979-2019: Norcia, un esempio concreto e straordinario di comunità resiliente

 

aNORCIA, 14 settembre 2019 – Un paese fragile, l’Italia, che insieme alla Grecia presenta il più alto grado di sismicità in ambito europeo. Un territorio fragile, l’Italia centrale, e una regione fragile, l’Umbria, da sempre scossa da violenti terremoti. Il più recente quello del 2016. Eventi calamitosi che stanno mettendo sempre più in crisi la tenuta edilizia e architettonica, economica, ma anche culturale, dei beni artistici, paesaggistici e ovviamente sociale, delle aree più colpite. Da tutto questo, da una riflessione sulla necessità di una prevenzione sempre più efficace che renda possibili e sicuri progetti di vita e di lavoro in queste aree, prende le mosse “1979-2019: Norcia, un esempio concreto e straordinario di comunità resiliente”, convegno nazionale che si terrà a Norcia nell’intera giornata di giovedì 19 settembre, ospitato nella Sala Polivalente di via Solferino. Organizzato da Sigea, Società Italiana di Geologia Ambientale, in collaborazione con Ordine dei Geologi della Regione Umbria e Archilogos, l’evento ha il patrocinio del Comune di Norcia, dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Perugia e dell’autorevole INGV, l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Importanti adesioni sono giunte anche dall’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – e dal Dipartimento di Protezione Civile, oltre che da Università e docenti universitari annoverati tra i massimi esperti delle tematiche al centro del convegno.

“Abbiamo dato vita a questa iniziativa – commenta Vincent Ottaviani, vicepresidente di Sigea – per portare nel cuore delle aree colpite dal sisma una riflessione a 360 gradi che coinvolga anche la popolazione. A dominare l’incontro sarà ovviamente la componente geologica e ambientale relativa al rischio terremoti, un tema a cui Sigea sta dedicando iniziative su tutto il territorio nazionale, dopo la pubblicazione del volume Rischio sismico in Italia: analisi e prospettive per una prevenzione efficace in un paese fragile, scaricabile liberamente sul sito dell’Associazione. Ma lo tratteremo con un approccio multidisciplinare, al fine di tentare una sintesi di conoscenze ed esperienze utile ad individuare un elenco di azioni, il più possibile chiare e semplici, prioritarie e irrinunciabili, da far recepire al legislatore, per programmarle e attuarle”.

Azioni come la microzonazione sismica, di cui il convegno parlerà, sono oggi fondamentali in termini di pianificazione territoriale e quindi di visioni sul futuro di importanti porzioni del paese Italia. Altro obiettivo del convegno sarà parlare di messa in sicurezza e di riduzione del rischio sismico, in particolare del patrimonio storico culturale, non solo agli addetti ai lavori, ma ad una platea più ampia, a chi su quei territori vive e lavora ogni giorno.

Non è per questo un caso se le più importanti voci del panorama nazionale e internazionale chiamate a dare il loro contributo, tra lcui il Commissario straordinario al sisma 2016 Piero Farabollini e in chiusura il senatore Vito Claudio Crimi, si incontreranno a Norcia proprio il 19 settembre. Una data simbolica che coincide con quella del terremoto del 1979, punto di partenza di una sorta di percorso a ostacoli che ha messo in quaranta anni più volte a dura prova la forza e l’attaccamento di una comunità alla propria terra e dato forma a quella positiva capacità di reazione nelle difficoltà nota come resilienza. Da Norcia e dai suoi abitanti, tenace esempio di pratica virtuosa, il convegno ha preso le mosse.

E su questo porterà il suo contributo la comunità scientifica che vedrà intervenire geologi, sismologi, architetti, antropologi e rappresentanti delle istituzioni, chiamati a confrontarsi in un programma di grande interesse che si articolerà nell’arco dell’intera giornata.

Avvio alle 9 con registrazione partecipanti fino alle 10. A seguire, dalle 10.00 alle 11.00, le relazioni di apertura lavori con Nicola Alemanno, sindaco di Norcia, Vincent Ottaviani, vicepresidente Sigea. Marco Petrini ArchiLogos, Filippo Guidobaldi, presidente dei Geologi dell’Umbria, Maria Luisa Guerrini presidente Ordine Architetti P.P.C., Roberto Baliani rappresentante Rete Professioni Tecniche. Si entrerà poi nel vivo del convegno moderato nella prima parte, fino alle 13.30, da Laura Scognamiglio dell’INGV. Relazione di apertura Terremoti in Italia centrale di Massimiliano Barchi (Università degli Studi di Perugia), e a seguire Fenomeni geomorfologici sismo indotti: le conoscenze prima e dopo il 1979 di Gilberto Pambianchi (Università di Camerino), Filologia e sicurezza nel restauro architettonico e urbano. Antonio Pugliano (Università Roma Tre), Beni culturali in zona sismica: Sicurezza è Conservazione. Antonio Borri (Università degli Studi di Perugia), Analisi dell’efficacia degli interventi eseguiti dopo il sisma del 1979 su edifici del centro storico di Norcia colpiti dai sismi del 2016. Luciano Baldi & Francesco Savi (Servizio Rischio Sismico – Regione Umbria), Analisi, obiettivi e risultati della ricostruzione Piero Farabollini (Commissario ricostruzione sisma 2016).

I lavori riprenderanno dopo la pausa pranza (13.30-14.30) con la moderazione di Daniela Di Bucci (Dipartimento Protezione Civile). Primo intervento La cultura del rischio:i terremoti di Norcia, inquilini da sempre. Perché conoscerli? Emanuela Guidoboni (INGV e Centro EEDIS, Bologna), La vulnerabilità sismica dei centri storici appenninici: un nemico subdolo, o una condizione ampiamente documentata? Gianluca Valensise (INGV), Sismabonus: un ottimismo senza misura per la prevenzione del nuovo secolo. Roberto De Marco (Sigea), Il Piano Nazionale per la Prevenzione del Rischio Sismico con i Fondi del DL 39/2009 Mauro Dolce (DPC), Dissesti di versante nella microzonazione sismica. Marco Amanti, Claudio Campobasso &Vittorio Chiessi (ISPRA), Prima durante e dopo: i tempi del terremoto. Istruzioni per l’uso. Luciano Giacché (già direttore del CEDRAV), Dalla scossa alla RISCOSSA: ipotesi di rinascita per la Comunità di Forsivo. Giovanni Bianconi & Bruno Gori (Gruppo di lavoro di ArchiLogos). Seguirà discussione, moderata da Francesco Brunelli (Sigea\ORG Umbria), e la chiusura lavori affidata a Vito Claudio Crimi (Senato della Repubblica).

Il convegno prevede l’acquisizione di crediti formativi per Geologi e Architetti P.P.C. È stato inoltre concesso dal MIUR l’esonero dall’obbligo di servizio ai docenti di ogni ordine e grado.

Per info e contatti:

www.sigeaweb.it, Vincent Ottaviani vicepresidente SIGEA cell. 3474223574

www.ordinegeologiumbria.it, Filippo Guidobaldi presidente OGRU tel. 075 5011116

http://ordinearchitetti.pg.it, referente per la formazione Alessandro Bonci tel. 075 850 1941

www.archilogos.eu Giovanni Bianconi tel. 335 7478178 (236)

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Written by Gilberto Scalabrini