PER L'ASSOCIAZIONE LIBERA CACCIA, LE DIFFICOLTA' SONO LEGATE AL NUOVO TESSERINO VENATORIO. LANDO LORETONI: “VIGILEREMO ANCHE SULLA LEGITTIMITA’ DEI TITOLI DELLE GUARDIE VENATORIE PER EVITARE GLI ABUSI AVVENUTI IN PASSATO. I CACCIATORI SIANO LE PRIME SENTINELLE DELL’AMBIENTE”

cacciatore-2Spoleto, 14 settembre 2019 –  DA ANLC REGIONALE UMBRIA, RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Dopo la delusione per le mancate preaperture, domenica anche per i cacciatori umbri inizierà finalmente la stagione venatoria. Un giorno in cui si dovrebbe salutare con soddisfazione il ripetersi di una grande tradizione di questa terra. E invece ancora una volta la caccia inizia in un clima di pregiudizio nei confronti dei cacciatori, sfociati anche in atti persecutori e intimidatori. Tra l’altro quest’anno è stato introdotto un tesserino venatorio talmente piccolo da rendere difficile la compilazione da parte dei cacciatori, cosa che sta suscitando molte lamentele. Rischiando di esporre i cacciatori a sanzioni per un’errata compilazione non imputabile a loro negligenza. “Difficoltà e provocazioni – interviene il presidente della Libera Caccia dell’Umbria, Lando Loretoni – che non devono però guastare la giornata degli oltre 23mila cacciatori umbri, i quali, ne siamo certi, sapranno dimostrare fattivamente la loro correttezza, rispettando le norme e confermando di essere le prime sentinelle dell’ambiente”.

Loretoni affronta dunque la questione delle guardie venatorie volontarie, che tante polemiche ha suscitato in Umbria negli ultimi due anni: “Anche per questo, pur rispettando l’impegno e la dedizione di tante guardie volontarie venatorie, ci auguriamo che non si ripetano da parte di alcuni attività al limite del persecutorio nei confronti dei cacciatori. Certamente non potranno farlo quelle persone a cui la Provincia ha recentemente ritirato il decreto che autorizzava l’attività di controllo in materia venatoria, confermando, sia pur con un anno di ritardo, i dubbi manifestati dalla nostra associazione”.

Il presidente della Libera Caccia richiama dunque al rispetto delle regole anche le guardie volontarie, espressione sia delle associazioni venatorie, sia di quelle ambientaliste: “Onde evitare di dover ricorrere nuovamente a denunce personali e diffide agli Enti ed alle associazioni interessate, invitiamo tutti i volontari che effettueranno servizi di controllo a verificare di essere in possesso dei necessari requisiti di legge. Requisiti personali, a cominciare dal rilascio del decreto da parte delle Province di competenza, e quelli previsti dall’associazione di appartenenza, comprese eventuali convenzioni con gli Enti che autorizzino a tali attività”.

“La Libera Caccia dell’Umbria – conclude Lando Loretoni – vigilerà sul rispetto delle norme, tanto da parte dei cacciatori quanto di chi effettua controlli sul territorio. E ricorda di aver attivato un servizio di assistenza legale, pronta come in passato, se sarà necessario, ad attivare azioni penali e civili qualora si riscontrino irregolarità ed abusi”.

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Written by Gilberto Scalabrini