Articolo a cura di MAURO SILVESTRI

aFOLIGNO, 15 settembre 2019 – Sembra di essere tornati agli anni 60 e 70 quando i cavalieri folignati dominavano e vincevano giostre e tornei in tutta Italia. Allora c’erano Marcello Formica e Paolo Giusti a farla da padroni e la squadra folignate era completata da Piero Cruciani, Amedeo Ciancaleoni, Stefano Laureti. Poi il testimone è passato prima a Fabio Cruciani e Sergio Villa e poi a Paolo Margasini, straordinario cavaliere che ha dominato gli anni 80 e 90. Neanche il tempo di attendere l’addio di Margasini ed ecco che subito i giovani folignati sono tornati alla carica all’inizio del Terzo Millennio. Oggi il dominio è assoluto con Luca Innocenzi, Massimo Gubbini e Daniele Scarponi. Il trio dei folignati ha raccolto allori in ogni torneo di antico regime. Basta pensare alle strepitose vittorie del “Cannibale” Innocenzi entrato ormai nella leggenda della Quintana di Ascoli dove l’unico antagonista è Massimo Gubbini, uno per Porta Solestà e l’altro per Porta Tufilla. I due ci stanno regalando il remake delle epicali sfide in terra ascolana tra Formica e Giusti, rispettivamente per gli stessi colori. Ma i campioni folignati non sbancano solo ad Ascoli. Infatti le loro vittorie arrivano anche da Servigliano, dove protagonista è Scarponi insieme a Pierluigi Chicchini, e da Sulmona, proprio come è accaduto quest’anno con l’ennesima affermazione di Innocenzi.

E quando a vincere non è un folignate, cosa che succede di rado, ecco allora che si affaccia qualche altro cavaliere che comunque è nel lotto dei magnifici dieci dell’Olimpiade delle Giostre. Questo strapotere dimostra il valore della Scuola Folignate che continua a produrre talenti. Talenti come quello di Luca Innocenzi, il Pertinace del Cassero, che viaggia sicuro verso il record di Franco Ricci. L’indimenticabile Cavaliere Nero ha chiuso la sua carriera a 55 anni con con 62 vittorie nelle giostre d’Italia, mentre Luca, a 37 anni, ha già vinto 37 tornei di antico regime, escluse le giostre non in costume, quindi ha a disposizione il tempo per raggiungere questo eccezionale record.

Il Pertinace del Cassero Innocenzi, nella Giostra della Rivincita, deve vedersela con Pierluigi Chicchini, il Moro del Pugilli, il vincitore di giugno, che attende gli avversari in sella ad Edward England. Ma non sarà un duello al Campo de li Giochi. Infatti, sono pronti a riscattare una Sfida non brillante sia il campionissimo Daniele Scarponi dello Spada che il Gladiatore Massimo Gubbini del Croce Bianca.

Il primo non riesce ancora a spiegarsi l’errore al bersaglio, mentre il secondo deve vincere la sfortuna che ha caratterizzato la prima parte della stagione.

Anche il Baldo del Morlupo, Lorenzo Paci vuole affrancarsi dall’errore che a giugno lo ha tolto di mezzo. Mattia Zannori, invece, è determinato a continuare dopo la bellissima Quintana di giugno. Il Generoso de La Mora, dunque, è pronto ad offrire un’altra grande prestazione. Lottare fino in fondo è quello che chiedono i rionali al Gagliardo dell’Ammanniti e all’Ardito del Badia. Marco Diafaldi, 33enne faentino, deve dimenticare in fretta le ultime prestazioni e disputare una gara convincente come fece al suo esordio al Campo de li Giochi. In via Garibaldi sono tutti per Cristian Cordari, non c’è dubbio, il cavaliere di Servigliano che ha regalato al Badia una vittoria storica. Cristian è pronto con la sua Agnesotta. Sarà una Quintana diversa anche per Daniele Ravagli, Furente di Contrastanga, e Alessandro Candelori, Animoso del Giotti. Entrambi hanno pagato lo scotto dell’esordio e sono chiamati a confermare le loro qualità offrendo una prova convincente.

Non vogliamo addentrarci nell’intricata selva dei pronostici, ma di una cosa siamo assolutamente certi: vincerà sicuramente uno dei migliori cavalieri d’Italia. (218)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini