1GUBBIO, 16 settembre 2019 –  L’uomo, un 42enne eugubino, dopo aver avuto un diverbio con i genitori nel pomeriggio di sabato e non aver dato più notizie ai familiari, verso le due di notte si è recato a casa loro svegliandoli. La madre si è affacciata dal terrazzo e ha notato che il figlio, che era giunto alla guida dell’auto, era in stato di alterazione psicofisica da assunzione di bevande alcoliche; perciò scendeva in strada e si offriva di accompagnarlo presso la propria abitazione. Durante il tragitto, l’arrestato andava in escandescenza e colpiva con un pugno sulla gamba la madre, minacciando di gettarsi dall’auto in corsa. La donna era così costretta ad arrestare la marcia e farlo scendere. Fortunatamente, la signora nel rientrare a casa incontrava una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gubbio e li informava dell’accaduto, ma riferiva ai militari, soprattutto, che il figlio stava portando presso la propria abitazione e che era preoccupata dal fatto che potesse litigare con la compagna e sfogare la sua ira su di lei.

In effetti, l’uomo, che dapprima si mostrava ai militari intervenuti tranquillo e conscio del suo stato, successivamente, al loro allontanarsi, saliva nella palazzina e cercava di sfondare la porta del proprio appartamento, tanto da costringere la convivente a barricarsi in casa e chiedere ausilio ai Carabinieri rimasti li in zona. L’arrestato, che nel frattempo si era nascosto al piano superiore, visti i militari colloquiare con la compagna, scendeva e incominciava ad inveire contro di lei cercando lo scontro fisico che veniva scongiurato solo dal pronto intervento dei militari che si frapponevano all’aggressore per garantire l’incolumità della donna, ma venendo ripetutamente spintonati. Neanche il sopraggiungere sul posto dei familiari riusciva a calmarlo, anzi incominciava anche ad inveire contro di loro afferrando al collo il padre e tentando di colpire con calci i Carabinieri che poi lo hanno bloccato. Il soggetto si era già reso protagonista di comportamenti vessatori e minatori nei confronti dei genitori e della convivente, che hanno subito un escalation nell’ultimo periodo, tanto da portarli a sporgere denuncia nei suoi confronti. L’uomo è stato tratto in arresto per il reato di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale e successivamente condotto presso il carcere “Capanne” di Perugia. (foto di repertorio)

  (197)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini