Grande attesa per la piéce lirico teatrale che Amici della Musica e Segni Barocchi dedicano a Carlo Broschi Farinelli, il più celebre cantore evirato di tutti i tempi. Un racconto barocco che vedrà a Foligno il controtenore Antonio Giovannini, reduce da successi in tutto il mondo

1FOLIGNO, 18 settembre 2019 – Ancora insieme Amici della Musica di Foligno e Segni Barocchi Festival per il secondo concerto-racconto che vedrà il prezioso Oratorio del Crocifisso accogliere un’altra prima esecuzione assoluta. In programma sabato 21 settembre, ore 21, “La voce perduta. Vita e canto di Carlo Broschi Farinelli”, è una pièce lirico teatrale all’insegna della meraviglia barocca, commissionata e prodotta dall’Associazione musicale folignate. Un’opera di grande fascino a firma Sandro Cappelletto, autore nel 1996 della prima grande monografia italiana proprio su Farinelli, “La voce perduta”, da cui il titolo dello spettacolo. Cappelletto, storico della musica, scrittore e giornalista, sarà per l’occasione anche voce narrante in scena, insieme al sublime canto del controtenore Antonio Giovannini, celebre “falsettista” dei nostri giorni, e al pianista Fabio Ciofini, tra i massimi esperti e interpreti italiani di musica antica, che suonerà un bellissimo clavicembalo tedesco copia Mietke.

Con loro, canto, parole e musica intesseranno il racconto che celebrerà il più grande “evirato cantore” del Settecento (e di tutti i tempi). Leggendario già fra i contemporanei, amato da regine e imperatori, oggi figura dai tanti risvolti non solo artistici: “Farinelli – angelo più che uomo reale, vittima della brutale pratica della castrazione che è mutilazione dell’anima prima che del corpo – fu consacrato al mondo come divinità. La figura di Farinelli nel segno del Barocco più sfrenato assume una forte valenza metaforica, diventa passaggio dallo stadio umano a quello sovrumano di una iniziatica sublimazione spirituale.”

Nel programma della serata brani di Vivaldi, Broschi, Hasse, Giacomelli, Haendel, Mozart, Scarlatti si uniranno alla narrazione della vita di Farinelli, ormai anziano nel tempo sospeso del concerto: «Una sera a Londra, una signora non sa resistere: “One God, one Farinelli!”, grida, come in estasi, dal suo palco in teatro. Un solo Dio, un solo Farinelli. Quali altri termini di paragone potevano esserci per quel cantante diventato leggenda” – scrive Cappelletto.

Ma Carlo Broschi detto Farinelli, l’evirato cantore che aveva “stupito il mondo”, come gli disse a Vienna l’Imperatore d’Austria, nella pièce è un uomo anziano. Vive nella sua villa fuori Bologna. Ricchissimo e solo. “La voce che aveva immagato il pubblico di tutta Europa – prosegue Cappelletto – è perduta. E a lui non resta che ricordare, evocare quello che non può più essere: se stesso, da giovane. E, immaginando che appaia davvero, implorarlo di rendere ancora presente, reale, il prodigio del suo canto.»

E quel celebre canto sarà tutto nelle corde del controtenore Antonio Giovannini, interprete di fama internazionale, straordinaria vocalità che lo vede spaziare dal repertorio di epoca medievale alla musica contemporanea. Successo di critica e pubblico lo hanno portato nei più importanti teatri del mondo diretto da bacchette del livello di Muti, Mehta, Letonja, Young, Bosman, Colon, Marcon e registi quali Decina, Taymor, Kemp e Armitage.

Per i biglietti è gia attiva prevendita online www.amicimusicafoligno.it, oppure la sera del concerto all’Oratorio del Crocifisso dalle ore 20.

 

 

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Written by Gilberto Scalabrini