aGUBBIO, 24 settembre 2019 – Il Festival del Medioevo, ideato dal giornalista Federico Fioravanti, è organizzato dalla Associazione culturale Festival del Medioevo in collaborazione con il Comune di Gubbio, l’affascinante città medievale dell’Umbria che stregò Hermann Hesse: “Si crede di sognare o di trovarsi di fronte a uno scenario teatrale. E bisogna continuamente persuadersi che invece tutto è lì, fermo e fissato nella pietra”. Un luogo dove si può “sentire con i propri sensi il passato come presente, il lontano come vicino, il bello come eterno”. Il Festival del Medioevo è l’unica manifestazione di questo tipo in Italia e in Europa: non una delle tante feste medievali e nemmeno una semplice rievocazione.

bIl grande appuntamento culturale si articola intorno a lezioni di storia, tutte gratuite e a ingresso libero. E ogni anno coinvolge più di cento autori: storici, scrittori, scienziati, artisti, architetti e giornalisti. Tutti impegnati in una vera e propria sfida di divulgazione storica: raccontare in modo facile e appassionante le vicende di quel lungo periodo che per il medievista francese Jacques Le Goff rappresenta l’infanzia e la giovinezza dell’uomo europeo: “Un viaggio nel Medioevo potrà darvi il duplice piacere di incontrare insieme l’altro e voi stessi”. Così, a Gubbio, ogni anno, nell’ultima settimana di settembre, studiosi e appassionati sfogliano insieme il grande racconto di dieci e più secoli.

cLa nascita dell’Europa (2015), Europa e Islam (2016), La città (2017) e Barbari. La scoperta degli altri (2018) sono stati gli argomenti trattati nelle prime quattro edizioni. Il percorso culturale prevede anche molti eventi collaterali (Fiera del libro medievale, focus su miniatori e calligrafi, mostre, mercati, spettacoli, rievocazioni e attività didattiche).
Una lente posata sul passato per provare a capire meglio l’età presente. E per scoprire con occhi nuovi un’epoca vilipesa e spesso liquidata in modo frettoloso attraverso stereotipi, frasi fatte e incredibili luoghi comuni. Secoli che per pigrizia, ignoranza o comodità, spesso vengono catalogati come “bui” oppure “oscuri”.
Eppure quei mille e più anni che in modo convenzionale definiamo Medioevo, per focalizzare
meglio l’Età classica e stabilire l’inizio di quella che chiamiamo Modernità, sono stati il crogiolo della nostra civiltà.

dUn’età di scoperte scientifiche e di innovazioni. Dieci secoli in cui sono nate le lingue d’Europa, le nazioni, le banche e le università. Lo ha spiegato bene Umberto Eco: “Il Medioevo inventa tutte le cose con cui stiamo ancora facendo i conti, le banche e la cambiale, l’organizzazione del latifondo, la struttura dell’amministrazione e della politica comunale, le lotte di classe e il pauperismo, la diatriba tra Stato e Chiesa, l’università, il terrorismo mistico, il processo indiziario, l’ospedale e il vescovado, persino l’organizzazione turistica: sostituite le Maldive con Gerusalemme e avete tutto, compresa la guida Michelin”. Gli Incontri con gli autori sono ospitati nel centro Centro Santo Spirito, una costruzione
medievale ricavata da un monastero del XIII secolo, a pochi passi dalla centrale Piazza Quaranta
Martiri. Ma tutta la “città di pietra”, dalla meravigliosa Piazza Grande al Palazzo Ducale di Federico da Montefeltro, dal monastero di San Francesco al complesso monumentale di San Pietro, fino ai quattro storici e antichi quartieri, diventa il teatro vivente della manifestazione.
Importanti appuntamenti arricchiscono i cinque giorni dedicati all’Età di Mezzo.

eA partire dalla “Fiera del libro medievale”, con gli stand sia delle grandi case editrici che dei piccoli editori specializzati, con tutto quello che c'è da leggere per conoscere meglio dieci secoli di storia nell’Italia e nel mondo, fino all’appuntamento “Miniatori dal mondo” organizzato in collaborazione con la casa editrice Arte Libro unaluna, durante il quale miniaturisti e calligrafi italiani e stranieri trasmettono l’arte degli scriptoria medievali ai tanti appassionati e agli studenti degli istituti artistici.
Il Festival del Medioevo dedica uno spazio particolare anche al medievalismo, cioè all'uso e alla rappresentazione del Medioevo nell’età contemporanea. Una eterna miniera da cui vengono
ancora estratti modelli, esempi e identità: un Medioevo immaginato, reinventato, rielaborato,
ricostruito e, a volte, anche sconvolto nei nuovi linguaggi della politica, dei films e delle saghe
televisive e attraverso le innovazioni dell’architettura, del costume e delle mode.

fIl focus tematico Il Medioevo fra noi nasce in collaborazione con l'unico convegno italiano dedicato allo studio del medievalismo, organizzato ogni anno nel mese di giugno a Gradara dal Dipartimento di studi umanistici dell’Università degli studi di Urbino e dal Polo museale delle Marche. La “Tolkien session”, organizzata in collaborazione con l'Associazione italiana Studi Tolkeniani, è dedicata all’approfondimento dell’opera del grande scrittore britannico autore del “Signore degli anelli” e di altre celebri opere riconosciute come pietre miliari del genere fantasy. In ogni edizione del Festival del Medioevo una intera giornata è costruita intorno a La scuola dei rievocatori, un evento pensato per valorizzare, attraverso l’analisi e la ricostruzione delle fonti storiche, l’appassionato lavoro di centinaia di associazioni e di migliaia di rievocatori impegnati in ogni regione d'Italia nel far rivivere la storia e le tradizioni del loro territorio. Le esibizioni in abiti storici fanno da contorno all’evento.

museo-civicoIl Medioevo dei bambini, ripetuto in diverse giornate, prevede giochi, letture, animazioni, laboratori d’arte e corsi di disegno riservati ai più piccoli.
Il Festival offre anche mostre, eventi teatrali, recital, concerti di musica medievale, lezioni-
spettacolo, laboratori di danza e visite guidate alla scoperta dell'Umbria medievale insieme a spazi particolari dedicati all’artigianato come La piazza dei mercanti e gli Antichi mestieri.
Il Festival del Medioevo gode dei patrocini scientifici della Treccani , del Ministero dei Beni Culturali , dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo (Isime), della Società Italiana Storici Medievisti (Sismed), della Società degli Archeologi Medievisti Italiani (Sami), del Centro Studi Longobardi , del Pontificio Consiglio della Cultura in Vaticano e della Fondazione Giancarlo Pallavicini . Altri patrocini istituzionali sono assicurati dalla Regione Umbria e dalla Regione Lombardia . Partners per il settore didattico sono la Fondazione Giuseppe Mazzatinti e l’Università Lumsa . La RAI , con RAI Cultura e i canali R AI Storia e RAI Radio3 è il principale media partner della manifestazione, insieme alle riviste di divulgazione storica MedioEvo e Archeo .

Collaborano in modo stabile con il Festival del Medioevo anche Italia Medievale , portale web
impegnato da molti anni nella promozione del patrimonio storico e artistico del Medioevo italiano, MediaEvi , pagina Facebook specializzata nell’analisi dei cosiddetti medievalismi, Feudalesimo e Libertà , fenomeno social di goliardia e satira politica, il sito e la casa editrice Enciclopedia delle donne , un'opera collettiva sul web che raccoglie le biografie di donne di ogni tempo e paese e Radio Francigena , la voce dei cammini.

Sostengono la manifestazione il Comune di Gubbio , la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, il Gruppo Azione Locale Alta Umbria (GAL) e la Camera di Commercio di Perugia .
Tra gli sponsor principali Colacem , Fondazione Pallavicini , Banco Desio , Visit-Emilia , Città di
Lucca , Metalprogetti , Fondazione Mazzatinti , Tecla , New Font e la Università dei Muratori di
Gubbio .

Il sito della manifestazione e la relativa pagina Facebook @FestivalDelMedioevo (più di 50mila
followers) sono gli indirizzi online dedicati alla divulgazione storica del Medioevo più visitati in Italia ( www.festivaldelmedioevo.it ). (107)

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Written by Gilberto Scalabrini