Fino all'8 dicembre, 6 appuntamenti a Preci, Vallo di Nera, Sant'Anatolia di Narco, Cerreto di Spoleto, Scheggino e Arrone. In programma anche una serie di incontri laboratoriali sulla tradizione campanaria. Il progetto è promosso dal Comune di Vallo di Nera, finanziato dalla Regione Umbria con risorse del Mibact e realizzato in collaborazione con la Fondazione Perugia Musica Classica onlus

1Preci, 26 settembre 2019 – Prenderà il via domenica 29 settembre, alle 16 nella Sala Polivalente Centro Caritas di Preci, la seconda edizione di Campanili Vivi, progetto promosso dal Comune di Vallo di Nera, finanziato dalla Regione Umbria con risorse del Mibact e realizzato in collaborazione con la Fondazione Perugia Musica Classica onlus. A inaugurare la rassegna, lo spettacolo a ingresso gratuito della Fisorchestra “Luciano Fancelli”, 14 musicisti (fisarmoniche, contrabbasso e percussioni) per una realtà che da quasi 30 anni testimonia con successo la grande tradizione fisarmonicistica italiana. Uno strumento – la fisarmonica – al cuore di questo primo appuntamento e che ben rappresenta lo spirito della seconda edizione di Campanili Vivi: contribuire al rilancio di territori duramente colpiti dai terremoti del 2016 e 2017 valorizzandone le eccellenze culturali in un dialogo costante tra storia, tradizione e futuro.

Fino all’8 dicembre, i 6 comuni della Valnerina umbra coinvolti – oltre a Preci, Vallo di Nera, Sant’Anatolia di Narco, Cerreto di Spoleto, Scheggino e Arrone – ospiteranno concerti a ingresso gratuito in cui musica popolare, musica colta antica e moderna e musica elettronica si incontreranno in un dialogo originale immaginando uno sviluppo futuro del canto popolare. “Siamo molto contenti che il Ministero e la Regione abbiano voluto dar seguito alla prima edizione di Campanili Vivi – sottolinea Agnese Benedetti, sindaco di Vallo di Nera – permettendoci così di proseguire nella collaborazione con la Fondazione Perugia Musica Classica onlus. Siamo convinti che progetti come questo, che coniugano la riscoperta delle tradizioni e lo slancio verso la contemporaneità e il futuro, siano la chiave migliore per permettere al nostro territorio di ripartire, diventando sempre più attrattivo per i turisti di tutta Italia”.

 

Folk, Sacro e profano: gli altri spettacoli della rassegna

Nelle prossime settimane (il 3 novembre a Sant’Anatolia di Narco, il 7 dicembre a Vallo di Nera e l’8 dicembre ad Arrone) spazio al progetto Anima Folk, direttore Fabio Maestri, incontro tra una grande opera da camera del ‘900 come le Folk Songs di Luciano Berio, ispirate dalla musica popolare di vari paesi del mondo, e un’opera nuova e inedita del giovane compositore Enrico Bindocci che, sulla scia della lezione del grande Maestro, raccoglie e rinnova il vestito di varie melodie popolari dell’area del mediterraneo. Il 10 novembre a Cerreto di Spoleto e l’1 dicembre a Scheggino, Campanili Vivi proporrà invece lo spettacolo Un Mondo Sacro e Profano, progetto che nasce dall’incontro artistico di due gruppi musicali tra i più innovativi e particolari dell’odierno panorama musicale italiano, Soqquadro Italiano – con la voce unica di Vincenzo Capezzuto – e Teatraktis Percussioni. Un viaggio musicale dal barocco, con rielaborazioni da Antonio Vivaldi e J.S. Bach, alla musica contemporanea di Steve Reich, Giovanni Sollima passando attraverso sonorità elettroniche create da Claudio Borgianni.

 

Alla scoperta della tradizione campanaria in Valnerina

Accanto agli spettacoli, Campanili Vivi proporrà anche una serie di incontri laboratoriali dedicati alla grande tradizione campanaria della Valnerina, condotti da Gianluca Saveri, percussionista e campanaro di Arrone. Dal 5 ottobre al 23 novembre si parlerà di storia, personaggi, principali tecniche e stili esecutivi, per codificare e divulgare l’arte campanaria della Valnerina cercando di rispettarne, per quanto possibile, gli stili di ogni villaggio. (87)

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Written by Gilberto Scalabrini