20190929_171001Assisi, 2 ottobre 2019- Il bel ricamo fatto a mano. Arte pura con ago e fili, autentici capolavori quelli che la maestra Raffaella Bartolucci  espone nel palazzo del Capitano a Santa Maria degli Angeli.  I suoi tessuti  di lino e cotone, “dipinti” col punto Assisi, sembrano quadri e offrono significati simbolici. Questa terza tappa della Bartolucci  s’intitola “La natura, linfa della vita”. Il periodo di riferimento è il 1200, il tempo in cui visse san Francesco.

“Nei disegni più antichi, che definirei “primitivi”, del Punto Assisi, gli elementi -sottolinea con il suo accattiva te sorriso Raffaella- sono appena accennati: un fiore, un tralcio soprattutto in forma di “greche”. Nelle opere d’arte del periodo medioevale, l’elemento figurativo è di estrema importanza, anche come mezzo di comunicazione visiva per esemplificare concetti più elaborati”.

Poi spiega meglio: il tralcio ha il duplice significato di rappresentazione del mondo come un bosco abitato da mostri che minacciano il cammino dell’uomo; l’acanto è il fiore più rappresentativo inserito nelle sculture dei capitelli corinzi del portale centrale della cattedrale di san Rufino. Un fiore elegante, inserito anche in tante opere d’arte in stile romanico. Un messaggio forte, per esprimere il valore dell’arte ma anche per testimoniare l’impegno degli artisti e, arrivato, attraverso i fili e i ricami del punto Assisi, su manufatti dai straordinari effetti monocromatici.

La passione di Raffaella Bartolucci lo conoscono molti in Umbria e fuori dall’Umbria, perchè i suoi ricami sono fili di sapienza che escono da mani e  cuore che saldano storia e cultura. (183)

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Written by Gilberto Scalabrini