Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

1ASSISI, 4 ottobre 2019 – Baciata da un sole caldo, Assisi ha celebrato oggi il patrono d’Italia e a festeggiare il poverello c’erano anche tanti turisti. In particolare pellegrini venuti dalla Toscana, la Regione che quest’anno ha offerto l’olio per la lampada votiva alla tomba del poverello. Ad accenderla, nella Basilica superiore, durante la messa celebrata dall’arcivescovo metropolita di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, il sindaco della città del giglio, Dario Nardella. Fra i big della politica, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte che, al termine della celebrazione religiosa, ha parlato dalla Loggia del Sacro Convento.

0Parlando della tutela dell’ambiente, Conte ha detto che è prioritario per il governo realizzare un paese più giusto. E, a proposito di ciò che è più giusto, ha ricordato i terremotati di Norcia: ” bisogna riconoscere che l’opera di ricostruzione dopo il terremoto procede con intollerabile lentezza: dobbiamo imprimere una svolta decisiva. Dobbiamo affrontare un rischio maggiore, cioè che questi territori, anche dopo il recupero, vengano abbandonati per sempre, non abbiano più una comunità per abitarli. Per questo la ricostruzione deve andare avanti senza altri indugi”.

3La mattina, in chiesa, a fare gli onori di casa alle autorità e ai pellegrini, è stato il custode del sacro convento, padre Mauro Gambetti. “Oggi urge ricostruire una cultura politica –ha detto l’ingegnere con i sandali e il saio- Occorre farlo per i nostri figli, ancor più che per noi, cercando nelle altre politiche ciò che può unire e non ciò che può dividere. Occorre operare per la pace nel mondo, per il disarmo, per l’incontro tra i popoli: unire le città per unire le nazioni. “n Italia e in Europa – ha aggiunto – abbiamo nostalgia della cultura politica. Ma oggi non si può delegare il compito politico solo a qualcuno, per quanto possa essere illuminato; né lo si può consegnare a qualche arrogante faccendiere arrivista (troppi!)”.

4Nel descrivere il compito dei politici, il custode del sacro convento cita fra i grandi statisti La Pira” ed è sembrata a molti una frecciatina al presidente Conte. Nel dare poi il benvenuto alla comunità toscana, ha sottolineato come “In Toscana è nato il primo Comune d’Italia e sono cominciate le prime forme di democrazia partecipativa, istituite le prime associazioni di arti e mestieri. Nel corso dei secoli, essa è stata una sorta di laboratorio nel quale passione e appartenenza alla terra si sono mischiate ad una dialettica franca e arguta, divenuta capace di maturare in un garbato e democratico senso civico.“

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Written by Gilberto Scalabrini