Per tre giorni Perugia capitale europea. Ha dedicato il workshop alla ricerca sullo spazio e alle sue implicazioni professionali e culturali per i giovani. Roberto Battiston: «Lo spazio è sempre più accessibile: le generazioni future di ricercatori e imprenditori porteranno nuove idee e nuove applicazioni, arrivando a cambiare l’economia»
Osof Battiston

Roberto Battiston

PERUGIA, 11 ottobre 2019 – Si avvia verso la conclusione il workshop internazionale inserito nel progetto ‘Our Space Our Future’. Dal 10 al 12 ottobre, Perugia è capitale dell’aerospaziale con tre giorni di lavori al Centro Servizi Camerali “Galeazzo Alessi”: un team internazionale di comunicatori e scienziati, insegnanti, ricercatori e imprenditori si confronta sulle implicazioni della ricerca sullo spazio per il futuro culturale e professionale di chi oggi è adolescente. Ospite speciale della giornata di oggi, 11 ottobre, Roberto Battiston, fisico di grande esperienza nel settore astrofisico e aerospaziale, già presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. «Con valori economici e costi molto più bassi che in passato, lo spazio diventerà sempre più accessibile e potrà fornire dati in moltissimi settori – ha dichiarato Battiston –. Le generazioni future di ricercatori e imprenditori porteranno nuove idee e nuove applicazioni che potrebbero diventare killer applications, usate da milioni di persone. La new space economy è qualcosa che, con un costo molto basso o addirittura gratuito, dà informazioni utili a moltissime persone e nel fare questo cambia l’economia».

2Il progetto – finanziato dalla Commissione per l’Industrial leadership, coordinato dall’Università di Cardiff (UK) e guidato in Italia da Psiquadro, impresa sociale di comunicazione della scienza con sede nel capoluogo umbro – coinvolge sei paesi europei, otto partner internazionali e punta a coinvolgere oltre 60.000 tra studenti, famiglie e pubblico generale in tutta Europa, ha lo scopo di sviluppare attività didattiche e di comunicazione legate ai temi del settore aerospaziale. Tra gli obiettivi chiave del progetto: avvicinare i giovani alle prospettive di carriera nell’ambito della scienza e della tecnologia dello spazio; mostrare gli scenari futuri nel campo della space economy, facendo riferimento alle esperienze virtuose condotte in questa direzione; introdurre elementi di innovazione didattica nel settore aerospaziale; raccontare le conquiste scientifiche in questo campo; riflettere e discutere sulla tematica di spazio e parità di genere.

3Il progetto ‘Our Space Our Future’ mira a costruire una società che permette a tutti gli studenti, a prescindere da genere, appartenenza etnica, condizioni di svantaggio fisico o socio-economico, di intraprendere la carriera nel settore aerospaziale. L’industria spaziale europea è viva e in continua crescita – facendosi portatrice di progresso in campo scientifico, economico, socio-politico – e va incontro alle più attuali sfide della società, con opportunità di lavoro e di crescita economica, traghettando l’Europa verso una posizione leader nel settore a livello mondiale. I partner internazionali coinvolti nel progetto – University of Cardiff, Science Made Simple (UK), Explorer Dome Limited (UK), Psiquadro (Italia), Eusea (Austria), Nuclio (Portogallo), Tycho Brahe Planetarium (Danimarca), Climate Kic (Olanda) – si sono attestati da anni come punto di riferimento nella comunicazione dell’aerospaziale, nonché come esperti nel campo del coinvolgimento di studenti e famiglie attraverso operazioni di divulgazione e audience engagement. Il progetto mira ad articolare e realizzare iniziative rivolte alle comunità, puntando a coinvolgere oltre 60.000 persone e 5.000 studenti partecipanti in prima persona nei paesi di azione.

Il progetto si svilupperà in Italia con iniziative rivolte a studenti e insegnanti e con eventi aperti per il pubblico generico a partire dalla primavera 2020 e nel corso del 2021, coinvolgendo dieci scuole sul territorio nazionale.  Dal 10 al 12 ottobre, presso il Centro Servizi Camerali “Galeazzo Alessi” di Perugia, i partner internazionali sono coinvolti in tre giornate di workshop per condividere proposte e pianificare azioni e metodologie in vista della realizzazione del progetto. È Psiquadro, tra i protagonisti della divulgazione scientifica in ambito europeo sin dagli anni ’90 e unico partner italiano del progetto, a organizzare e coordinare i lavori. Nello specifico, la prima giornata di giovedì 10 ottobre è stata dedicata a individuare attività per coinvolgere gli stakeholder (studenti, insegnanti e famiglie) verso le discipline del settore aerospaziale. La seconda giornata di venerdì 11 ottobre ha visto la partecipazione di ospiti come Roberto Battiston e, nell’ultima giornata di sabato 12 ottobre, i partner condivideranno feedback e proposte per le attività dei mesi futuri. (134)

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Written by Gilberto Scalabrini