Tra i 700 luoghi del nostro Paese inaccessibili o poco valorizzati, da scoprire attraverso occhi nuovi e prospettive insolite, ci sono anche due luoghi del territorio di Spoleto e Valnerina. A Spoleto sarà aperto per le visite l’Archivio storico-Centro di Documentazione "Belli - Argiris" in piazza Bovio mentre a Scheggino la Chiesa di San Nicola

1SPOLETO, 11 ottobre 2019 -L’Archivio storico-Centro di Documentazione “Belli – Argiris” è  uno straordinario scrigno di testimonianze per scoprire il mondo della lirica: documenti dal 1837, autografi di grandi musicisti, libretti d’opera, vinili, nastri, spartiti, volumi specialistici, bozzetti di scena originali, fotografie di grandi cantanti lirici passati per Spoleto. Dichiarato di “notevole interesse storico” dalla Soprintendenza per i Beni Archivistici dell’Umbria e delle Marche, questo archivio racconta “una bella storia di spessore civile e musicale” che appassionerà chiunque voglia fare “un bel viaggio al centro dell’opera lirica”. Di particolare interesse sono i documenti e le immagini dei più grandi cantanti lirici del presente e del passato che, debuttando con lo Sperimentale, hanno lasciato a Spoleto traccia e memoria del loro percorso artistico. Le visite sono a cura dei volontari FAI, personale dell’Istituzione Teatro Lirico Sperimentale A. Belli; Istituzione Teatro Lirico Sperimentale e si svolgeranno Domenica 13 ottobre dalle 10:00 – 13:30 e dalle 15:00 – 18:00. In caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato. Il Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Domenica dalle 12 alle 18 è aperta la Chiesa di San Nicola a Scheggino.  La chiesa di San Nicola o Nicolò, patrono della città, sorge in pieno centro storico e la sua costruzione va fatta risalire al XII secolo. Il titolo ed il culto verso San Nicola di Mira fu portato dall’oriente dagli eremiti siriani, ed il primo oratorio dovette essere paleocristiano. Esso fu ingrandito in stile romanico nel XII secolo con l’estendersi fino al fiume delle mura castellane. Nel 1210 la chiesa dipendeva dai benedettini di Sassovivo, divenne pieve nel 1446. Fu ampliata e restaurata nella forma attuale dalla corporazione dei maestri muratori lombardi tra il 1509-1521. L’interno, a tre navate, presenta nell’abside affreschi attribuibili alla cerchia di Giovanni detto Lo Spagna, un’Incoronazione di Maria tra Santi e un Presepio.

L’affresco eseguito nell’abside dallo Spagna, di suo pugno, è completo nei tre specchi in basso, incompleto e abbozzato nella parte alta, infatti l’artista si ammalò poco dopo aver completato l’opera nella parte bassa ed aver abbozzato l’incoronazione della Vergine nella parte alta. La malattia lo portò alla morte e il dipinto fu “ finito “ dai suoi allievi i quali usarono tra l’altro anche colori diversi e di composizione chimica diversa, infatti si nota ad occhio la differenza fra le parti, raffinate in basso con colori brillanti e paesaggi umbri dipinti con dovizia di particolari caratterizzati dai tratti del maestro e colori sbiaditi e immagini poco definite nella parte alta. Nel primo quadro in basso a sinistra , raffigurante “ La Natività ”lo Spagna si è autoritratto nella figura del pastore orante con mantello bianco e sottoveste marrone a capo scoperto, è una delle poche immagini dell’artista. Il Contributo suggerito per l’entrata è a partire da: € 3,00

Info: https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/

PER LE PRENOTAZIONI DI SPOLETO CHIAMARE: 0743.218620

Orari: venerdì e sabato dalle ore 9.00 alle 13.30  e dalle 14.30 alle 18

Domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 17 (105)

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Written by Gilberto Scalabrini