Primo esperimento di “arte partecipativa” ispirato al paesaggio del Trasimeno il mandala realizzato nell’oliveto di Palazzo Corgna dall’artista Sara Campagna

1Castiglione del Lago, 24 ottobre 2019 – Canne e cannucce, foglie, cortecce, acqua e sassi di lago; foglie, rametti e olio di olivo. E’ stato ispirato a ciò che più direttamente richiama il paesaggio del Trasimeno il recente esperimento di “land art” attraverso la realizzazione di un mandala a Castiglione del Lago. Un esperimento rivolto a grandi e piccoli che ha visto la partecipazione di un elevato numero di persone. L’installazione ha chiuso la giornata formativa di Italia Nostra sul tema “Paesaggio fuori-paesaggio dentro” ed ha visto l’intervento dell’operatrice Sara Campagna. Una performance di “mandala land art” per vivere un’esperienza di arte in natura, per collaborare creativamente con la natura, per scambiarsi bellezza e arricchire il proprio paesaggio artistico interiore.

2Per questa installazione Campagna ha preso spunto e vigore dal bellissimo oliveto a fianco di Palazzo Corgna e dalla presenza del lago. Da qui l’impiego di materiali naturali come canne, foglie e rametti di olivo. L’artista ha posizionato delle reti da pesca per tutto l’oliveto per evocare e simboleggiare la raccolta (di pesci e di olive di tradizione storica della zona) e anche la “raccolta dei frutti della propria vita”. Il mandala è stato realizzato al centro dell’oliveto e proprio qui, dopo un momento collettivo di partecipazione, le persone hanno collaborato artisticamente, posizionando rami di olivo colorati tra le fessure e cavità dei tronchi. “E’ stato un bellissimo momento di entusiasmo e collaborazione che ha fatto sì che tutto l’oliveto diventasse artisticamente vivo – riferisce Campagna -. Un dialogo tra la natura esterna che ci permea e quella interiore, che ci appartiene. È stato un invito consapevole e giocoso ad uno scambio di bellezza, ad una collaborazione tra arte, paesaggio ed essere umano. È stato per me un rendere omaggio alla preziosa pianta dell’olivo che da secoli ci accompagna in materia e spirito, essendo usato per i suoi frutti e il suo eccellente olio in cucina, ma anche in altri contesti come nelle cerimonie religiose fin dai tempi antichi”.

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Written by Gilberto Scalabrini