Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

1NORCIA, 30 ottobre 2019 -Sono passati tre anni, ma chi c’era ed ha vissuto la terribile scossa, non potrà mai dimenticare le urla della gente in fuga, il sibilo sinistro delle sirene, le case lesionate, crollate o rese inagibili, come pure l’opera dei Vigili del Fuoco, del 118 e dei volontari, provenienti da ogni parte d’Italia. Rileggendo il mio taccuino di “viaggio”, lo trovo pieno d’impressioni e d’appunti. Volando con l’elicottero dei vigili del fuoco sopra il disastro dei paesini fantasma, il pilota commenta: “Ho l’impressione di essere sopra la verticale dell’inferno, come se questo territorio fosse stato colpito da un’esplosione”. La geografia del dolore è impressionante. Nei volti degli anziani, impadroniti dal terrore, le giornate sempre più confuse. Con gli occhi spenti, persi nel vuoto, si tormentano a chiedersi perché il terremoto ha distrutto una vita di sacrifici. E’ stata una botta sorda sotto i piedi, preceduta da un cupo boato. E’ durata pochi secondi, ma è sembrata una eternità. Oggi, a Norcia la preghiera alle 7,40 per ricordare quel “mostro” di terremoto, ma guardandosi intorno nulla è cambiato. Solo la zona rossa è stata ristretta, ma a tre anni dal sisma tutto è come prima.

2C’è anche il Minstrto ai ben culturali Franceschini e la neo eletto alla giunta rehionale, Donatella Tesei. La gente, per, non ha più voglia di ascoltare le tante promesse dei diversi governi che si sono succeduti in questi anni. Si parla di completare la progettazione di San Benedetto entro il 2020 e di iniziare i lavori di ricostruzione della Basilica di San Benedetto nel 2021. La novità -se sarà mantenuta- è quella di  sgombero  le macreie nel giro di due mesi. Ma solo le macerie della basilica. Lo ha annunciato oggi il sindaco di Norcia,  Nicola Alemanno. E’ sto podssibile anche entrare all’interno della cattedrale di Santa Maria Argentea. E’ venuto già tutto. Sembra d stare a Beiretu, dove i bombardamenti non hanno risparmiato nulla. La governatrice dell’Umbria, alla sua prima uscita ufficiale, ha detto “Adesso speriamo di poter accelerare il processo di ricostruzione”. Ha poi sottolineato alla gente “l’importanza di lavorare uniti, con i distinguo del caso, ma senza cercare sempre la diversità nei modus operandi”. Ricostruirete? domanda un anziano” Certo -risponde la Tesei-  dobbiamo ricostruire  e lo dobbiamo fare per non far venire meno queste comunità.

3Non possiamo lasciar spolare i territori della Valnerina. Vedere Norcia, città meravigliosa, vuota fa male al cuore”. “Non perdere la speranza” è stato il monito del vescovo Renato Boccardo, che ha presieduto il momento di preghiera, accompagnato dal canto dei monaci benedettini. Con i cittadini di Norcia, c’era anche Vincenzo Bianconi, imprenditore nursino,  consigliere regionale alle scorse elezioni. Lui era qui anche tre anni fa, quando il terremoto provocò il disastro. Noi pubblichiamo non le foto della passerella politica di oggi, ma quelle di tre anni fa. Una scelta editoriale, perchè siamo dalla parte dei nursini e fin quando non vedremo le parole trasformarsi in fatti saremo la loro voce.

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Written by Gilberto Scalabrini