vescovo-2Terni, 31 ottobre 2019 – Sabato 2 novembre alle ore 10.30 presso il cimitero di Terni, il vescovo Giuseppe Piemontese, presiederà la santa Messa per la commemorazione di tutti i defunti, concelebrata con i sacerdoti della città, alla presenza delle autorità civili e militari e delle associazioni combattentistiche e d’arma. Una ricorrenza che accomuna, nel ricordo dei defunti, non solo i credenti ma tutte le persone che si recano in questi giorni al cimitero, nel segno di un legame di amore, ravvivato nella preghiera e nella memoria.

Dopo la celebrazione seguirà un momento di raccoglimento all’interno del cimitero in memoria dei caduti in guerra e la benedizione delle corone d’alloro che saranno deposte presso il Sacrario ai Caduti, la tomba dei Garibaldini e i monumenti delle varie Forze armate, Corpi dello Stato associazioni combattentistiche e d’arma, e al monumento e fosse comuni dei caduti nei bombardamenti della città di Terni, all’interno del cimitero civico.

Nella Cattedrale di Terni il 2 novembre alle ore 17.30 il vescovo Piemontese presiederà la celebrazione per la commemorazione dei defunti, ricordando in particolare i vescovi della Diocesi, i sacerdoti e i canonici defunti in questo anno, con la preghiera nella cripta della cattedrale dove sono custodite le tombe del primo vescovo di Terni Anastasio, di mons. Dal Prà e mons. Gualdrini.

Il 4 novembre alle ore 12 sarà celebrata in Cattedrale la messa commemorativa con i militari e forze dell’ordine, istituzioni civili e militari della città a suffragio dei due poliziotti uccisi a Trieste.

 

«Il ricordo delle persone care non ci lascia mai – sottolinea il vescovo – rende più lieve il dolore del distacco, contribuisce a custodire e ad accrescere quel bagaglio-tesoro che i nostri cari, coloro ai quali abbiamo voluto bene ci hanno consegnato ed affidato in eredità. Ma non si tratta solo di tenere viva la memoria dei propri cari, specie coloro che di recente ci hanno lasciato, in un desiderio di custodire e ravvivare il ricordo e rinnovare la presenza, ma di fare esperienza di una solidarietà in umanità, che gli affetti sanno custodire. Fare memoria dei nostri defunti significa essenzialmente fondare la nostra speranza nell’amore misericordioso del Signore e nella ferma speranza nella risurrezione di Gesù».

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Written by Gilberto Scalabrini