ambulanza118PERUGIA, 12 novembre 2019 – Potrebbe costare cara la bravata con lo spray al peperoncino di alcuni studenti dell’Istituto Pieralli di piazzale Anna Frank a Perugia, che ieri, intorno a mezzogiorno, hanno spruzzato uno spray urticante. Sette loro coetanei, ragazze e ragazzi tra i 14 e il 17 anni, hanno accusato disturbi respiratori e bruciore agli occhi e sono stati portati in ospedale da tre ambulanze. Le loro condizioni non destano preoccupazione. Solo lesioni superficiali agli occhi. Un’insegnante ha chiamato i carabinieri che adesso stanno svolgendo indagini. Oltre alla sospensione e forse anche alla conseguente bocciatura, i protagonisti rischiano pure una denuncia penale lesioni e interruzione di pubblico servizio. Abbiamo parlato di bravata, per non definirla con un termine più forte, lontano dalla goliardia, anche se qualche genitore già minimizza le azioni dei ragazzi. Purtroppo, si tende sempre a giustificare ogni cattiva azione, dando la colpa alle cattive amicizie, allo stato, alla scuola, a tutti gli altri tranne che ai propri figli. Questo ci fa tanto venire in mente quel film, Sleepers. I ragazzini rubano per scherzo il carrello di un venditore di hot dog, poi la cosa finisce in tragedia perché la sfiga vuole che una persona venga ferita seriamente. E finiscono nel carcere minorile, dove la loro vita finisce per vari motivi. E’ questo che fa paura dell’adolescenza: che tutti prima o poi la fanno, quella bravata, e a qualcuno va bene, e ad altri no. Smettiamola di giustificare i ragazzi per le loro bravate.
Smettiamola di dire che lo abbiamo fatto tutti. (156)

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Written by Gilberto Scalabrini