1Perugia, 16 novembre 2019 – Una banda di rapinatori seriali smantellata dalla Polizia di Stato. Gli aresti sono patrtiti da Spoleto e in manette sei persone, mentre sono state denunciate in stato di libertà altre nove. Si tratta di un’associazione a delinquere composta da persone, tutte originarie dell’Albania, che entrava in azione esclusivamente durante le ore serali e notturne e che da Roma si spostava nelle città del centro/nord Italia per compiere numerosi furti e rapine. I reati erano commessi anche quando le persone erano in casa ed in diverse occasioni, oltre a denaro ed oggetti preziosi, i ladri riuscivano a sottrarre anche le chiavi delle autovetture delle vittime che utilizzavano per i loro spostamenti e per commettere i successivi furti. Nel mirino dei malviventi , che avevano il covo a Tor Bella Monica di Roma, le città del nord e del centro: dalla provincia di Frosinone a Reggio Emilia, passando per Ravenna, Perugia, Bologna e Modena.  con le indagini a mettere in luce collegamenti con diverse “batterie” operanti pure a Milano, Venezia, Vicenza ed Ascoli. Decine i furti messi a segno da un gruppo di cittadini albanesi: una vera e propria banda specializzata in rapine in villa.

Un gruppo strutturato di professionisti che si vantavano di guadagnare più di un milione di euro in un solo inverno in Italia. Le prime indagine sono partite da Spoleto Gli indagati, che privilegiavano l’uso di Audi in allestimenti sportivi, si spostavano prevalentemente con una berlina “pulita” ed erano soliti nascondere le auto rubate, tutte di grossa cilindrata, nei luoghi più disparati della Capitale come ad esempio il parcheggio di un Ospedale o in box privati.  Grazie alla complicità di una fitta rete di fiancheggiatori, la refurtiva, gli attrezzi atti allo scasso, i lampeggianti, gli scanner, i telefoni cellulari completi di schede nonché l’attrezzatura per commettere i furti – frullini, mazzette piedi di porco ecc.. – venivano nascosti in un terreno.


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Written by Gilberto Scalabrini