Pietro Conti, primo presidente della Giunta regionale dell'Umbria

Pietro Conti, primo presidente della Giunta regionale dell’Umbria

Perugia, 3 dicembre 2019 – L’amico Massimop Stefanetti cio ha inviato due foto storiche che ritraggono Pietro Conti, primo presidente della Giunra regioonale dell’Umbria, e Fabio Fiorelli, primo Presidente del Consiglio regionale. Sono trascorsi 49 anni, e festeggeremo il mezzo secolo nel 2020. L’istituzione delle Regioni nel 1970, pose in primo piano il problema del riassetto di strutture e funzioni degli enti locali e di quelli camerali e della riscoperta della vera funzione delle CdC, allo scopo di scongiurare la “minaccia” rappresentata dalla creazione degli enti regionali. In questi ultimi anni, non ci è sembrato che la nostra regione abbia riscoperto, guardato e si sia ispirata a laici e statisti di alto spessore per tenere la barra dritta sulla rotta di una politica “giusta”, capace di un impegno condiviso per lo sviluppo  del territorio.

Da sinistra Sergio Angelini con Fabio Fiorelli,primo Presidente del Consiglio regionale dell' Umbria

Da sinistra Sergio Angelini con Fabio Fiorelli,primo Presidente del Consiglio regionale dell’ Umbria

Forse è questo  il senso della rottamazione che ha portato al disastro nelle ultime elezioni regionali, dove ha pesato come un macigno lo scandalo di sanitopoli.  Il politico di qualità è etico. Non ci si improvvisa politici, e nella “lotta”  ciò che più dolorosamente sorprende è la mancanza dell’uomo. Non dell’uomo grande, di cui non vogliamo neanche sentir parlare, ma dell’uomo reale, con il suo modesto, insostituibile corredo di qualità morali.  Enrico Berlinguer fu riconosciuto da tutti come un grande e vero Politico Etico. Secondo Norberto Bobbio non c’è politica senza spessore culturale. Il politico può diventare un criminale sociale quando separa la politica
dall’etica e dalla morale. Egli diviene facilmente un corrotto, uno che trasforma la politica in cinismo e sfruttamento.

Quando un politico ruba in modo compulsivo, tramite le tangenti, come se facesse parte del sistema, o manipola e imbroglia  astutamente i suoi sostenitori, per paura di perdere influenza  e di essere in futuro accantonato, si fa fatica a capire perchè ci ha tradito.Questa lontananza della politicadalla gente crea la crisi della democrazia.

 

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Written by Gilberto Scalabrini