In molti a Norcia si stanno chiedendo (e noi siamo tra questi) a che serve spendere migliaia di euro per allestire l’ennesimo spettacolo macabro tra le macerie della chiesa concattedrale di S. Maria Argentea. Eccellenza, Le chiediamo di non seguire le smanie di grandezza e di visibilità che ancora una volta sembrano pervenire da più parti…

1Norcia, 8 dicembre 2019 – Dal Capogruppo Consiliare di “Noi per Norcia”, Giampietro Angelini, riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera indirizzata a S.E. Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo diSpoleto-Norcia, e, per conoscenza ad Angelo Borrelli, Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, al sindaco di Nofcia Nicola Alemanno. Eccellenza, in questi ultimi giorni nella comunità di Norcia, soprattutto nei social ma anche nelle più disparate occasioni di incontro, si è sviluppato un dibattito per certi versi surreale e, se mi permette, piuttosto mortificante, in merito alla prossima Messa di Natale che dovrebbe svolgersi tra le vergognose macerie dei resti di quella che fu (e chissà quando mai tornerà ad essere…) la Concattedrale di S. Maria Argentea. E la discussione non è sulla ricostruzione della Chiesa o sul significato della Celebrazione natalizia. La discussione è sul “come” allestire quello spazio, sul come insomma preparare quel palcoscenico per l’ennesima passerella a favore di telecamere che potrà diventare l’appuntamento con la Messa di Natale. Si discute di come riscaldare il pavimento, di come mettere le luci ed i riflettori, di come installare maxi-schermi in piazza per permettere alle “migliaia” (? sic!) di persone che arriveranno a Norcia di poter vedere lo “spettacolo”. Ed in questo dibattito ovviamente le false notizie (almeno speriamo…) la fanno da padrone.

1Proprio Lei, Eccellenza, più di una volta e giustamente, ha sottolineato, quasi gridato, che è finito il tempo delle parole, delle passerelle e degli spettacoli e che è arrivato (anzi..passato) il tempo di mettere mano alla ricostruzione concreta. Delle case innanzitutto, ma anche del tessuto sociale di una comunità che va sempre più perdendo la sua identità, i suoi valori, abbandonata a se stessa. In molti a Norcia si stanno chiedendo (e noi siamo tra questi) a che serve spendere migliaia di euro per allestire l’ennesimo spettacolo macabro tra le macerie di una chiesa che, come tutte le altre chiese del territorio, porta in sé la vergogna di una ricostruzione che non parte e la vergogna di regole scritte che non servono a niente se non a mettere al riparo la peggiore burocrazia del nostro sistema paese. Con questa lettera aperta, Eccellenza, Le chiediamo di non seguire le smanie di grandezza e di visibilità che ancora una volta sembrano pervenire da più parti… L’Amministrazione comunale, la Protezione Civile e tutti quei soggetti che si starebbero impegnando in sopralluoghi e progetti, si mettano tranquilli e pensino a cose più serie.

Ai cittadini di Norcia la Messa di Natale, sia quella di mezzanotte sia quelle del giorno, va benissimo anche se celebrata nel prefabbricato della Parrocchia, senza telecamere, senza scene lacrimose per compiacere i terremotati e, magari, utilizzando i soldi risparmiati, per consentire alla Protezione Civile, di fare qualcosa di utile laddove ce n’è bisogno.

Anche noi Eccellenza abbiamo il sogno di poter tornare a partecipare alla Messa di Mezzanotte nella nostra Cattedrale, così come era tradizione prima del terremoto. Ma per far questo bisognerà ricostruirla questa Cattedrale, così come la Basilica di S. Benedetto, i monasteri, le chiese del capoluogo e delle frazioni. Sono passati tre anni e, se proprio si vuol fare una celebrazione, forse è meglio organizzare una bella Via Crucis, nei giorni della Passione di Cristo e negli anni della Passione delle persone colpite dal terremoto, tra le macerie delle nostre chiese.

Un abbraccio Eccellenza, grazie per quanto sta facendo a favore dei territori colpiti da terremoto e naturalmente Buon Natale.

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Written by Gilberto Scalabrini