Debora è la giovane mamma folignate che in Israele sta combattendo il cancro al seno

1FOLIGNO, 11 dicembre 2019 – L’intera comunità di Sant’Eraclio ancora una volta non perde l’occasione per dimostrare la propria sensibilità, solidarietà, a chi nell’arco della vita si trova in situazioni di disagio sociale o malattia. In questo Natale 2019 con lo slogan “Camminiamo con Deborah” tutti gli enti istituzionali, le associazioni di volontariato, i commercianti, il gruppo facebook “Foligno che fiotta”, in un simbolico Albero di Natale illuminato dalla stella cometa raffigurante la giovane donna, hanno fatto rete, predisponendo un lungo e ricco calendario d’iniziative natalizie. La finalità che il paese di Sant’Eraclio si prefigge nella sua collegialità è dare sostegno, fiducia e contribuire alla raccolta fondi a favore della giovane mamma originaria della popolosa frazione folignate. Deborah Bonucci nel suo viaggio della speranza è giunta a Tel Aviv in Israele e in questi giorni sta avviando una cura con farmaco biologico per rallentare la malattia e poi a fine mese inizierà una terapia molecolare per combattere il cancro al seno.

I corpi sociali di Sant’Eraclio vogliono farle sentire la loro vicinanza e pur consapevoli del difficile cammino sono fiduciosi che insieme alla forza di Deborah si riuscirà a superare questo difficile tragitto. Si inizia giovedì 12 dicembre ( ore 16 ) con “Christmas” lo spettacolo del ventriloquo Nicola Pesaresi al Cartoon Park (ingresso 5 €) e la consegna delle letterine a Babbo Natale. Sabato 14 dicembre e prevista alle 16 la “Tombola a scuola” presso la palestra dell’Istituto statale comprensivo “ Galilei” Foligno 3 dove gli allievi e i genitori si scambieranno gli auguri cantando e alle 20.30 “ Tutti insieme per Deborah” una cena di beneficenza al Centro Giovani di Piazza Fratti.

Il menu sarà fisso ( 20 € per gli adulti e 10 € per i bambini) con un’ ospite speciale: la Pasticceria Merendoni. “Gli eventi proseguiranno per l’intero periodo natalizio e sino ai primi giorni del nuovo anno ma potrebbero continuare – fanno notare gli organizzatori – fino a che Deborah lo riterrà opportuno”. Il territorio di Sant’Eraclio non è nuovo a tali manifestazioni di solidarietà che in passato hanno interessato paesi del continente africano e dell’America del Sud. Tutta la collettività oggi si auspica quindi che la vicenda umana di Deborah si concluda positivamente.

 

 

 

 

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Written by Gilberto Scalabrini