1Perugia, 12 dicembre 2019 – La Polizia di Stato dalle prime ore di questa mattina, sta conducendo una vasta operazione contro alcune storiche cosche della ndrangheta che oltre ad operare nel territorio di origine, avevano infiltrato in modo significativo la regione Umbria. Il Servizio Centrale Operativo e le Squadre Mobili di Perugia, Catanzaro e Reggio Calabria, sotto la direzione delle Procure Distrettuali di Catanzaro e Reggio Calabria, stanno eseguendo decine di arresti e sequestri per alcuni milioni di euro, nei confronti di appartenenti alle cosche TRAPASSO, MANNOLO e ZOFREO di San Leonardo di Cutro e COMMISSO di Siderno. Il tessuto economico di un’intera regione infiltrato “in maniera significativa”. La ‘ndrangheta, con il suo immenso potere politico e finanziario, aveva messo le mani sull’Umbria. Questo il quadro desolante che emerge da un’importante operazione di polizia durata mese e che ha avuto il suo apice questa notte quando sono scattate le manette per quasi 50 persone. Dagli accertamenti e dalle intercettazioni è emerso che le famiglie di ‘ndrangheta non solo continuavano ad operare nei territori storicamente controllati ma erano riuscite ad infiltrare il tessuto economico umbro. Insomma, le mani sporche della ndrangheta anche nella nostra regione. Il Procuratore generale Faistop cardella, lo aveva detto in chiare note che l’Umbria era appetibile e questi delinquenti erano già sulla soglia. Adesso, abbiamo qyuasi la certezza che erano dentro casa nostra.
Maggiori dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 presso il Centro Polifunzionale della Polizia di Stato di Catanzaro alla presenza del Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, del Procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri e del Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato Francesco Messina. (230)

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Written by Gilberto Scalabrini