L'assessore ai Servizi sociali del comune tifernate, Luciana Bassini, sottolineando come “Cento per cento rappresenti anche un momento di restituzione delle molte attività su cui a volte non si soffermano i riflettori e offre un luogo comune dove operatori, ragazzi e istituzioni possono collaborare su un piano diverso

1Città di Castello, 13 dicembre 2019 – Si chiama 100 per cento ed se fosse un negozio sarebbe il temporary store degli utenti che a vario titolo partecipano alle attività sociali della cooperativa la Rondine di Città di Castello. “In realtà non è affatto un negozio ma un laboratorio artigianale dove gli oggetti realizzati da chi lavora e frequenta i nostri centri vengono proposti come idee per le strenne natalizie”, spiega il presidente della cooperativa La Rondine Luciano Veschi, che ha partecipato insieme ai rappresentanti di Comune ed ASL Umbria 1, all’inaugurazione in via XI Settembre a San Giacomo. “Qui dentro troverete solo pezzi unici che sono la prova del percorso di autonomia e riabilitazione compiuto da tanti nostri utenti.

Nel periodo natalizio si trasformeranno in commessi ma anche in artigiani. Per noi è un progetto collettivo dove ognuno dà un contributo”. Come è scritto nel depliant che illustra l’iniziativa: “I prodotti di Cento per cento fanno bene tre volte: a chi li produce, a chi li acquista e a chi li riceve in dono”.

La produzione di oggetti è in legno, in stoffa – tra cui un imperdibile presepe di lana cotta – bomboniere ma anche prodotti orticoli della Cooperativa Agricola sociale “La Rondine a Maccarello”. “Le iniziative di promozione sociale e solidarietà sono tantissime in questo periodo natalizio a Città di Castello, una realtà molto vivace dal punto di vista del volontariato” dichiara Luciana Bassini, assessore ai Servizi sociali del comune tifernate, sottolineando come “Cento per cento rappresenti anche un momento di restituzione delle molte attività su cui a volte non si soffermano i riflettori e offre un luogo comune dove operatori, ragazzi e istituzioni possono collaborare su un piano diverso.

Produrre, esporre, vendere e incassare:  la Rondine ci propone un’altra sfida che qualche anno fa sembrava impossibile per soggetti con disabilità o deficit. Ma oggi i passi in avanti della medicina, dell’educazione e anche delle professionalità del sociale stanno determinato una grande crescita in termini umani e esperienze sempre più formative del passato. Su questo anche se camminiamo su un sentiero mai percorso, l’Amministrazione vuole incoraggiare la Rondine a proseguire”. (138)

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Written by Gilberto Scalabrini