Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

1Assisi, 14 dicembre 2019 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto oggi dai frati del Sacro Convento di Assisi la Lampada della pace. Il dono nel corso di una cerimonia nella Basilica superiore di San Francesco. A consegnare il simbolo al Capo dello Stato – copia autentica di quella che arde perennemente davanti alla tomba del Santo- è stato il custode del Sacro Convento padre Mauro Gambetti. Era presente anche il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. E i frati, attraverso il padre custode Mauro Gambetti, hanno lanciato oggi un grido di allarme sul Paese: “Siamo un popolo in crisi”, la “barbarie culturale sta debordando. Il recente rapporto annuale sulla situazione sociale dell’Italia ha evidenziato la crescente insicurezza, l’ansia e la sfiducia dilaganti in larghi strati della popolazione, insieme a quello che appare oramai un lento e inesorabile declino demografico, del welfare e delle opportunità di lavoro, congiunto alla grave difficoltà del sistema educativo. Tra le righe del rapporto appare anche qualche barlume di speranza, ma soprattutto emerge chiaramente che siamo un popolo in crisi, disaffezionato alla politica e alla ricerca di quello che, di volta in volta, può sembrare l’uomo forte del momento cui affidarsi”.

2Il Presidente della Repubblica, ha risposto che la lampada che gli è stata consegnata “é un riconoscimento all’Italia che collabora attivamente per promuovere la pace dove non c’è in ogni parte del mondo, anche nei Paesi più lontani. Con la sua azione politica, con la sua azione diplomatica, con le missioni dei suoi militari in luoghi molto lontani, come Timor Est, o meno lontani, come il Libano. L’integrazione europea è stata ed è una grande costruzione di pace e c’è bisogno di grande impegno e di educazione alla pace, in un periodo in cui si assiste a numerosi e gravi conflitti regionali, a contrasti crudeli e scontri a carattere etnico o per motivi pseudoreligiosi, in un periodo in cui rischiano di venire meno i limiti agli armamenti nucleari. La pace non è un’utopia ma un approdo da costruire, e l’unica via è il dialogo”.

34Il Capo dello Stato ha pure sottolineato che la pace “è anche un impegno per ciascuna persona nel proprio ambiente, un impegno per ciascuno Stato nella comunità internazionale, perché il sogno di Francesco e della comunità di questo convento non è utopia”. La lampada della Pace è già stata assegnato in passato al presidente della Repubblica di Colombia Juan Manuel Santos, alla cancelliera tedesca Angela Merkel e al Re di Giordania Abdullah secondo. A ricevere Mattarella le più alte cariche della Regione, con in testa la neo governatrice Donatella Tesei, il Procuratore generale della Repubblica, fausto cardella, il Prefetto e il questore di Perugia, i generali Massimo Della Gala comandanate la legione carabinieri, il generale Bemedetto Lipari comandante la regione della Guardia di Finanza, il presidente della Provincia Bacchetta, il sindaco di Assisi, il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Card. Gualtiero Bassetti. Al suo ingresso, il Capo dello Stato è stato accolto da un lungo applauso. Rispetto agli anni passati, non c’era molta gente oggi ad Assisi. La città blindata dalle forze dell’ordine, ma ad entrare in chiesa per assistere al concerto di Natale, ripreso da RAI 1 e in onda il 25 dicembre (alle 12.30, dopo il messaggio Urbi et orbi di Papa Francesco) solo gli invitati.

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Subito dopo avere ricevuto la Lampada, Mattarella ha partecipato alla registrazione del concerto di Natale, diretto dal Maestro Steven Mercurio con la partecipazione di: Massimo Ranieri, Anna Tifu al violino, Marco Braito ed Ercole Ceretta alle trombe. Ad accompagnare gli artisti l’Orchestra sinfonica nazionale della RAI, il coro di voci bianche “I piccoli musici” e il coro “Coenobium vocale”, guidati dai maestri Mario Mora e Maria Dal Bianco.Grazie a Rai Internazionale l’evento è trasmesso, oltre che in Eurovisione, in diverse Nazioni nel mondo (in diretta o in differita): Giappone, Ungheria, Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Repubblica Domenicana, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Messico, Nicaragua, Perù, Uruguay, Venezuela…
Il concerto giungerà anche negli Stati Uniti e in Estremo Oriente. In Italia lo share è cresciuto di anno in anno. Si sono esibiti negli anni esponenti di primo piano della musica internazionale: Salvatore Accardo, Andrea Bocelli, Michael Bolton, Goran Bregovic, José Carreras, Randy Crawford, Paolo Fresu, Sumi Jo, Ennio Morricone, Noa, Nicola Piovani, Ruggero Raimondi, Katia Ricciarelli e Uto Ughi per citarne solo alcuni. Non sono mai mancati all’evento natalizio di Assisi rappresentanti religiosi e delle istituzioni italiane e internazionali.

REPORTAGE IN ATTESA DELL’ARRIVO DEL PRESIDENTE

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Written by Gilberto Scalabrini