1Terni, 14 dicembre 2019 – L’Unione Giuristi Cattolici Italiani,  Sezione di Terni “Tommaso Moro” e il Movimento Cristiano Lavoratori organizzano il premio Internazionale “Tommaso Moro” che si terrà lunedì 16 dicembre alle ore 11 presso il Museo diocesano di Terni con il conferimento del riconoscimento a padre Ibrahim Faltas ofm. Consegnerà il premio mons. Giuseppe Piemontese o.f.m. Conv. Vescovo di Terni-Narni-Amelia.  Padre Ibrahim terrà una lectio magistralis sul tema: “Costruire la Pace attraverso il coraggio del dialogo: sulle orme e sull’esempio di San Francesco ad 800 anni dal pellegrinaggio in Terra Santa”.
Introducono e concludono i lavori l’avv. Diego Piergrossi (Presidente UGCI Terni) e l’Avv. Ermanno Ventura (Presidente MCL Umbria)

II “Thomas More International Award’ ideato dall’Unione Giuristi Cattolici Italiani di Terni con la sinergia del Movimento Cristiano Lavoratori Umbria per perpetuare la memoria di Tommaso Moro e la sua fedeltà ai valori cristiani fino al martirio, viene conferito ogni anno, nel mese di dicembre, a personalità italiane e/o straniere che si siano distinte in ambito internazionale eccellendo nella Testimonianza dei Valori Cristiani in particolare di quelli di Giustizia e Pace.
IL PREMIATO –  Ibrahim Faltas, cittadinanza egiziana, è un presbitero francescano, Giudice del Tribunale Ecclesiastico di Gerusalemme, Responsabile presso le Autorità Palestinesi e il Governo Israeliano, Direttore della Terra Santa School di Gerusalemme, Responsabile dello “Statu Quo” nella Basilica della natività di Betlemme, Promotore del Progetto formativo «Educare alla Pace», Saggista, Laurea in Filosofia e Baccalaureato in Teologia è conosciuto in tutto il mondo come straordinario mediatore e per essere stato protagonista indiscusso in un episodio drammatico nel 2002 durante la Seconda Intifada, nella risoluzione pacifica del confronto armato israelopalestinese nella Basilica della Natività di Betlemme.

Il premio edizione 2019 viene conferito a Padre Ibrahim Faltas, autentico «operatore di pace», mediatore infaticabile, credibile testimone evangelico, per aver, durante il conflitto israelo-palestinese, promosso e sviluppato dal 2002 ai nostri giorni, a rischio della propria incolumità personale, il progetto «Educare alla Pace». Iniziativa formativa improntata alla educazione dei giovani alla Giustizia e alla Pace attraverso un dialogo mirante a trasformare l’attuale ‘confronto’ armato in un ‘incontro’ in cui tutte le parti (Cristiani compresi) siano messe in condizione di raggiungere le proprie giuste rivendicazioni. In particolare viene premiato con il Thomas More International Award il Suo eroico impegno a che i Cristiani arabi, minoranza dimenticata dai media, possano non essere costretti a fuggire dalla Terra Santa e nel contempo a che i Cattolici Occidentali, attraverso pellegrinaggi e progetti, non dimentichino i Fratelli che sopravvivono in quelle terre dove Dio si è manifestato. (167)

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Written by Gilberto Scalabrini