Una denuncia e un allontanamento nei servizi di ieri della Polizia di Stato. Attività effettuata anche con l’impiego di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine per contrastare il crimine diffuso

1Terni, 18 dicembre 2019 – Non si sono registrati reati predatori ieri in città, per quanto riguarda l’attività della Polizia di Stato, che ha perlustrato e monitorato il territorio anche con l’ausilio di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche, servizi finalizzati alla prevenzione del crimine diffuso ed in particolare i reati predatori, come i furti in abitazione. Le Volanti della Polizia di Stato hanno tenuto sotto controllo il cento e la periferia della città, sia di giorno che di notte, per garantire la massima tranquillità ai cittadini anche in questo periodo festivo, come disposto dal Questore di terni, Roberto Massucci.

Due sono stati gli interventi di rilievo: la denuncia di una cittadina dominicana e l’accompagnamento al Centro di Permanenza e Rimpatrio di Bari di un cittadino albanese. La donna, una 41enne con precedenti per resistenza, violenza, minacce e stupefacenti, è stata denunciata per resistenza a Pubblico Ufficiale e segnalata in Prefettura per ubriachezza molesta, dato che si era scagliata contro gli agenti intervenuti per sedare una lite fra lei e l’ex-compagno. Ubriaca, si era presentata sotto casa dell’uomo, che, per evitare una scenata davanti al vicinato, l’aveva invitata a salire per calmarla. Non riuscendoci, aveva telefonato al 113 e, a fatica, gli agenti erano riusciti a portarla in questura e a richiedere l’intervento del 118. Ora, la donna dovrà chiarire anche la sua posizione sul territorio nazionale, dato che il suo permesso è scaduto da tre anni ed è anche sprovvista di passaporto.

E’ stato invece rimpatriato un cittadino albanese di 28 anni che si era presentato in questura per richiedere il rinnovo del permesso di soggiorno. L’uomo, in Italia dal 2011, aveva riportato delle condanne nel 2013 e nel 2014 per rapina e stupefacenti, reati commessi a Rieti, per i quali aveva scontato anche una condanna in carcere. Inevitabile il rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno e il conseguente accompagnamento in attesa dell’imbarco per il suo Paese.

 

 

 

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Written by Gilberto Scalabrini