Tempo di bilanci e previsioni per la Federazione regionale. Si è parlato di Piano di sviluppo rurale. E da gennaio l’agronomo sarà all’interno delle Commissioni ministeriali che si occupano di agrofarmaci

1Perugia, 19 dicembre 2019 – Tempo di bilanci e previsioni per i dottori agronomi e dottori forestali dell’Umbria che mercoledì 18 dicembre si sono riuniti in assemblea a Perugia. Approvato il bilancio di previsione per l’anno 2020 e il piano annuale della formazione, l’assemblea è stata anche la prima occasione ufficiale di incontro con il neo assessore a politiche agricole e sviluppo rurale dell’Umbria Roberto Morroni. Tanti i temi ‘caldi’ affrontati riguardo le principali criticità del comparto agricolo e agroalimentare: in particolare, si è parlato del Programma di sviluppo rurale, con la presentazione dei risultati di un monitoraggio informale che i dottori agronomi e i forestali hanno condotto tra i potenziali beneficiari delle misure di investimenti. “L’economia agricola dell’Umbria – ha dichiarato Morroni – ha molte potenzialità, energie e prodotti di eccellenza oltre che una esperienza imprenditoriale di valore. Quello agricolo è un mondo che al pari degli altri si trova davanti a sfide e cambiamenti che devo essere affrontate con determinazione con una capacità di programmazione e con scelte chiare e nette. Credo che in questo scenario il mondo dei dottori agronomi e dei dottori forestali abbia un ruolo centrale proprio per la funzione fondamentale che svolgono sul territorio”.

2“Siamo oltre il giro di boa della programmazione del settennio 2014-2020 – ha spiegato Francesco Martella, presidente della Federazione regionale dei dottori agronomi e forestali dell’Umbria –. In questi giorni si è riunito il Comitato di sorveglianza ed è emerso plasticamente come sia necessario prendere delle decisioni urgenti rispetto alla riprogrammazione di parte delle risorse. Poi c’è il tema centrale della nuova programmazione, dove a nostro avviso e necessario fare un‘analisi puntale della situazione odierna del comparto, dalla quale partire. Occorrono scelte chiare che mirino inequivocabilmente allo sviluppo delle imprese agricole e agroalimentari e del contesto rurale regionale. Da parte dei dottori agronomi e dottori forestali sarà garantita la massima collaborazione, con un contributo tecnico che possa essere di aiuto a cogliere le priorità che saranno delineate nei regolamenti comunitari”. Martella ha inoltre auspicato il “pieno riconoscimento delle competenze professionali dei dottori agronomi e forestali come figure centrali che accompagnano le imprese agricole nell’introduzione dell’innovazione in azienda e nella progettualità economica”.

“La consulenza aziendale, ancora più centrale nella prossima programmazione – ha detto Martella – la deve fare chi ne ha le competenze, riconosciute per legge. È necessario che nei bandi regionali si tenga conto di quanto le norme prevedono, ovvero l’obbligo di iscrizione ad un ordine o collegio. Stessa cosa per le competenze fitoiatriche. Non ci improvvisa consulente fitoiatrico: la legge italiana e formazione di base attribuisce queste competenze proprio ai dottori agronomi e dottori forestali.

“Un altro tema caldo che ci vede coinvolti – ha aggiunto Andrea Barbagallo, presidente dell’Ordine di Terni e vice presidente della Federazione regionale dei dottori agronomi e Forestali – è la revisione del Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, in corso presso il Mipaaf. Per ciò che riguarda il Ministero abbiamo presentato una serie di emendamenti, ma è importante che nel piano di attuazione regionale siano salvaguardate le competenze specifiche dei dottori agronomi e dottori forestali, soprattutto in merito alla consulenza fitoiatrica”. A questo proposito, proprio durante l’assemblea, in collegamento da Roma l’onorevole Filippo Gallinella ha annunciato che da gennaio 2020 la figura degli agronomi sarà inserita all’interno delle Commissioni ministeriali che si occupano di agrofarmaci. Sempre da Roma, Gianpaolo Vallardi, presidente della Commissione agricoltura del Senato, ha ricordato il ‘momento storico’ di riprogrammazione della Politica agricola comune (Pac) a livello comunitario. Nell’incontro è stata inoltre presentata agli iscritti la carta di Matera, documento di sintesi del congresso nazionale tenutosi nella città lucana a novembre, nel corso del quale sono stati messi al centro dell’attenzione l’Agenda 2030 e le strategie per lo sviluppo sostenibile.

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Written by Gilberto Scalabrini