L’agrigarden di Umbertide ha ospitato un laboratorio per i ragazzi che partecipano al progetto GiovAgri, finalizzato all’inclusione lavorativa

1Umbertide, 22 dicembre 2019 – Un’iniziativa che tende una mano a giovani con disabilità e si inserisce in un progetto più ampio, GiovAgri, che ha lo scopo di mettere a mettere a punto un modello di alternanza scuola-lavoro finalizzato all’inclusione lavorativa di ragazzi diversamente abili all’interno di imprese agricole. È quella ospitata nei locali dell’agrigarden Pollice Verde di Umbertide, della cooperativa Molini Popolari Riuniti (Mpr), dove i giovani hanno partecipato al laboratorio ‘Natale nella natura’. Il laboratorio a tema natalizio ha visto l’utilizzo di materiali naturali come pigne, foglie, rami e bacche, precedentemente raccolti nei boschi dai ragazzi che partecipano, appunto, al progetto GiovAgri, il tutto sotto la supervisione dell’imprenditrice agricola Veronica Lazzara dell’‘Azienda agricola della Valle del Tevere’.
Tra i diversi soggetti coinvolti nel progetto, finanziato dal Psr per l’Umbria 2014-2020, vi sono anche la cooperativa sociale Asad e il Dipartimento di scienze agrarie, alimentari e ambientali (Dsa3) dell’Università degli studi di Perugia.

A“È stata un’occasione di condivisione e divulgazione del progetto sul territorio di Umbertide – ha spiegato Stefano Casagrande, responsabile garden di Mpr –. Questo processo di sensibilizzazione territoriale è iniziato già da qualche mese quando Molini Popolari Riuniti si è resa disponibile a sposare gli obiettivi di GiovAgri”.
“Il progetto, a sperimentazione biennale – ha aggiunto Chiara Paffarini, assegnista di ricerca del DSA3 dell’Unipg – coinvolge giovani con disabilità che hanno tra i 16 e i 22 anni, che frequentano ancora la scuola o che hanno da poco terminato il percorso scolastico. Le metodologie sono basate su un processo di apprendimento attraverso l’esperienza diretta, con il supporto di educatori sociali e tutor aziendali esperti in agricoltura. I ragazzi entrano a contatto con la natura, si prendono cura di un essere vivente, che sia pianta o animale e quindi traggono beneficio perché da soggetti passivi, che ricevono assistenza, diventano soggetti attivi”.
All’iniziativa laboratoriale hanno partecipato anche Elena Ciampelli, garden designer della Molini Popolari Riuniti, l’Associazione umbra avicoltori e volontari del Comitato locale della Croce rossa italiana. (171)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini