Erano stati sequestrati ad una donna trentenne, di cittadinanza italiana, con pregiudizi di Polizia, fermata per un controllo lungo la superstrada lungo la SS 75

1Assisi, 14 Gennaio 2020 – Qualche giorno fa era stata data la notizia del rinvenimento di numerosi monili in oro da parte della Polizia di Stato avvenuto nel corso di un controllo straordinario del territorio disposto dal Questore Dr. Mario Finocchiaro. Gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato PS di Assisi e del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche di Perugia, procedendo ad un controllo di un’autovettura “sospetta” lungo la SS 75 da Assisi in direzione Perugia trovarono nella borsa di una donna che era alla guida del veicolo, diversi monili in oro quali collane, bracciali, orecchini, orologi, ciondoli, dei quali la stessa non sapeva giustificarne il possesso né indicarne la provenienza.

I monili in oro rinvenuti venivano sequestrati e la donna, una trentenne di cittadinanza italiana con pregiudizi di Polizia, veniva indagata in stato di libertà per il reato di ricettazione. Da qui l’annuncio dato dalle Forze dell’Ordine volto a risalire ai legittimi proprietari della refurtiva, appello che non è caduto nel vuoto in quanto, una signora residente nella Provincia di Perugia, ha riconosciuto con certezza alcuni monili il cui valore economico, già di per sé rilevante, nulla è in confronto a quello affettivo, trattandosi di monili anche appartenuti ai propri cari. Insomma, non solo dei semplici gioielli ma dei veri e propri “pezzi di vita”.

Il furto risale alla vigilia di Natale e proprio nei giorni in cui sono più forti i sentimenti e i ricordi dei legami familiari, la donna si era vista derubare dai suoi affetti più cari. Restano ancora dei monili in oro da visionare pertanto, chiunque visionando la fotografia degli stessi ritenga di aver riconosciuto come proprio qualche monile è pregato di contattare direttamente il Commissariato PS di Assisi al numero 075-819091 presentando copia dell’eventuale denuncia di furto sporta presso le Autorità.

 

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Written by Gilberto Scalabrini