NEL GIUSTO RECUPERO RELATIVO ALLE ESENZIONI DEL TICKET FIBNISCONO ANCHE INVALIDI CIVILI CHE HANNO DIRITTO ALLE ESENZIONI. URGENTE UN INCONTRO CON IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DOTT. SILVIO PASQUI

1Perugia, 22 gennaio 2020 – A firma del Segretario Prov.le SPI-CGIL Perugia (Mario Bravi) e del Segretario Prov.le CGIL Perugia (Filippo Ciavaglia), riceviamo e pubblichiamo.  Nel giusto recupero delle false dichiarazioni relative alle esenzioni dei ticket, vengono colpiti ingiustamente anche molti invalidi che hanno pieno diritto all’esenzione stessa. La USL Umbria 1 si è impegnata giustamente a recuperare le somme di ticket sanitari non pagati, producendo false dichiarazioni; e le notifiche di pagamento ammonterebbero complessivamente a circa 2,5 milioni di euro. In questa azione di recupero delle evasioni, che consideriamo del tutto meritoria e giustificata, ci sono però alcune incongruenze e contraddizioni, che vanno corrette e sanate da subito. Per esempio, molti invalidi civili, con una percentuale al di sopra del 66%, che hanno pieno diritto alla esenzione totale, hanno visto in questi giorni recapitarsi richieste di somme di varie centinaia di euro come se fossero evasori totali.

Questa situazione è inaccettabile, perché la legge 118/71 prevede per queste persone l’esenzione totale. L’incongruenza è dovuta al fatto che, la competenza della certificazione è passata dalla USL all’INPS e in questo lasso di tempo si è determinata una sostanziale inefficienza della Pubblica Amministrazione, che ingiustamente ricade sui cittadini, che vivono una condizione spesso difficile e precaria.

Inoltre, molti uffici pubblici non sono in grado di dare spiegazioni alle persone, dicendo loro di rivolgersi al sindacato.

Ora riteniamo che è ora di concludere questa fase infinita dello “scaricabarile” e per questo riteniamo necessario un incontro chiarificatore con il Commissario Straordinario della USL 1 dott. Silvio Pasqui.

Ricordiamo infine, che il ticket è la quota di compartecipazione alla spesa sanitaria, che il cittadino paga per alcune prestazioni comprese nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).

Ci sono esenzioni previste che tengono conto del reddito e della particolare situazione delle persone, che devono ricorrere a questo strumento.

Un’altra contraddizione che va risolta è quella di misurare l’esenzione non sul reddito, ma sull’ISEE che tiene conto della situazione patrimoniale, perché in questo quadro rischiano di essere tutelati gli evasori fiscali a spese dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, che sono quasi i contribuenti esclusivi del sistema fiscale italiano.

Per tutti questi motivi un incontro chiarificatore con la USL 1 diventa prioritario.

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Written by Gilberto Scalabrini