1 copia 2Perugia, 23 gennaio 2020 – Cento involucri contenenti cocaina per un peso complessivo di circa un etto, un bilancino di precisione, oltre 2.000 euro provento dell’attività di spaccio ed altro materiale utilizzato per il confezionamento, alcuni telefoni cellulari e banconote false per complessivi 100 Euro. E’ questo il bilancio di un controllo mirato della Polizia di Stato nei confronti di un cittadino albanese, classe ’96, già noto per reati in materia di stupefacenti, che dimorava nella zona del lago Trasimeno. Nei suoi confronti, gli uomini della Squadra Mobile di Perugia hanno quindi proceduto all’arresto in flagranza per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Gli investigatori sono arrivati a lui partendo da alcune segnalazioni di continui movimenti di persone presso la sua abitazione, che dunque potevano far pensare ad una illecita attività di vendita di droga. Così, nell’ambito di un servizio mirato, i poliziotti hanno fatto ingresso in casa del 23enne, trovandolo effettivamente in possesso del materiale sopra indicato e ricavando così una conferma inequivocabile ai loro sospetti.

Peraltro, nel corso della stessa attività, gli agenti della Squadra Mobile hanno effettuato un controllo anche presso un appartamento limitrofo a quello dell’albanese, e lì hanno sorpreso un 45enne italiano, anch’egli con precedenti in materia di stupefacenti, che deteneva tre etti di marijuana e 10 grammi di hashish.

Naturalmente, i poliziotti hanno sequestrato anche la droga in suo possesso e hanno proceduto alla denuncia dell’italiano in stato di libertà.

Il 23enne albanese, invece, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Perugia, è stato arrestato ed immediatamente associato al carcere di Capanne, in attesa dell’udienza di convalida.

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Written by Gilberto Scalabrini