ASSISI BUSPerugia, 24 gennaio 2020 – A firma di Roberto Cortese – Esecutivo nazionale Lavoro Privato, Emanuele Salvati – Esecutivo regionale Confederale e Gianluca Liviabella – RSU USB in Umbria Mobilità, pubblichiamo la nota stampa sulla privatizzazione del Trasporto Pubblico Locale. E’ lo stesso assessorato ai trasporti della Regione Umbria, in un formale incontro con le OO.SS. presenti nella società Busitalia – Sita Nord S.r.l., avvenuto lunedì mattina, a confermare un notevole taglio al servizio di trasporto pubblico locale, privando sempre più i cittadini di un servizio pubblico essenziale e prospettando sempre più palesemente una minaccia ai livelli occupazionali. Dopo l’aggressione ai salari, ai carichi di lavoro, questa è l’ennesima dimostrazione del fallimento della scelta politica perseguita dall’ente Regione, che ha portato alla totale privatizzazione del Trasporto Pubblico Locale.

Si è voluto consegnare nelle mani dei privati enormi risorse economiche pubbliche attraverso le quali si producono ampi profitti e ben pochi servizi; profitti che dovrebbero essere reinvestiti nei servizi per i cittadini e non utilizzati per finanziare padroni e padroncini, appalti e sub appalti che storicamente continuano a depredare risorse pubbliche.

Ancora oggi assistiamo al solito teatrino del cane che si morde la coda: il nuovo assessore che dà la colpa alla precedente amministrazione e, stavolta addirittura il segretario generale regionale della Cgil, che palesemente entra a difesa delle vecchie forze che hanno governato la Regione fino a poco tempo fa.

Fuori da questo penoso e innocuo scontro politico rimangono sul piatto, come sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini, tre milioni di euro in più richiesti da Busitalia per l’adeguamento del servizio, il taglio di corse per un equivalente di tre milioni e mezzo di euro, l’abbandono della ex FCU e l’innalzamento ulteriore del profitto, a discapito della mobilità pubblica che risulta essere sempre più necessaria e strategica, come dimostrato dalla impietosa classifica di Legambiente che vede i due capoluoghi regionali sempre più avvolti da un’aria irrespirabile.

L’Unione Sindacale di Base ribadisce la convinzione che l’unica via per garantire i lavoratori, gli utenti e la qualità del servizio, siano gli affidamenti in house, costituendo un’azienda unica regionale a totale controllo pubblico ma, ferma restando la nostra assoluta contrarietà alle gare, riteniamo necessario che sia definita una legge regionale sul Trasporto Pubblico Locale o, in alternativa, una delibera di giunta regionale che introduca una norma che preveda l’obbligo per gli enti affidatari, prima della eventuale emissione dei bandi di gara, di sottoscrivere un accordo con le OO.SS presenti nelle varie aziende, a salvaguardia dei diritti dei lavoratori (economici, normativi e sindacali) in caso di cambio del soggetto gestore e che lo stesso accordo sia inserito, obbligatoriamente, all’interno sia dei bandi che dei capitolati, sancendo che il non rispetto di questo obbligo (applicazione dei vecchi accordi vigenti) sarà causa di decadenza dall’affidamento.

Il ricorso a strategie imprenditoriali diverse, che vedono lievitare i costi delle tariffe a danno dei cittadini, e la messa in campo di proposte di appalti e sub appalti capaci solo di far lavorare personale senza contratti né tutele, sono deleterie e saranno motivo della nostra massima opposizione e mobilitazione.

I lavoratori autoferrotranvieri non permetteranno che sulla loro pelle e su quella dei cittadini si continui a lucrare. E’ indispensabile che la tutela del bene comune, dei servizi pubblici essenziali diventi una vertenza ampia, patrimonio dei cittadini e dei lavoratori tutti. (267)

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Written by Gilberto Scalabrini