Intervento in occasione della festa del Santo Patrono Francesco di Sales, Palazzo arcivescovile, sabato 25 gennaio 2020. «Senza memoria si finisce per ripetere, in maniera acritica, gli stessi errori del passato»

1Perugia, 25 gennaio 2020 – Il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ha incontrato il 25 gennaio, nell’Arcivescovado di Perugia, un folto gruppo di giornalisti e operatori dei media in occasione della festa del loro Santo Patrono Francesco di Sales. All’incontro, promosso dall’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali in collaborazione con la sezione umbra dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana), sono interventi anche il presidente dell’Ordine regionale dei Giornalisti Roberto Conticelli e il consigliere dell’Ordine nazionale Gianfranco Ricci.

Il cardinale Bassetti, soffermandosi sul messaggio del Papa per la 54a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali dedicata al tema “Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria” (Es. 10,2). La vita si fa storia, ha evidenziato che «senza memoria si finisce per ripetere, in maniera acritica, gli stessi errori del passato». Il presule ha voluto presentare ai giornalisti perugini il prossimo evento Cei dal titolo: “Mediterraneo, frontiera di pace”, in programma a Bari dal 19 al 23 febbraio, che «vedrà riuniti i vescovi delle nazioni affacciate sul grande mare per proporre insieme percorsi di riconciliazione fra i popoli».

Il presidente della Cei si è anche soffermato sull’importanza di dare spazio ai «racconti costruttivi» più che alle «storie distruttive e provocatorie», come sottolinea il Papa nel suo messaggio, «che logorano e spezzano i fili fragili della convivenza». Bassetti, a margine del suo intervento, rispondendo ad alcune domande dei giornalisti, ha sottolineato l’importanza di aderire al magistero del Papa, ricordando che «la sua guida viene dallo Spirito Santo. La critica, come spesso ribadisce anche il Santo Padre, va bene, perché fa parte dell’intelligenza umana, ma le logiche distruttive non fanno bene a nessuno». (166)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini