Il presidente della Comunità del Parco dei Monti Sibillini, Michele Franchi, risponde al sindaco di Castelsantangelo sul Nera che ha chiesto di entrare nel consiglio direttivo dell’ente minacciando, altrimenti, l’uscita dal Parco

1Visso, 25 gennaio 2020 -La Comunità del Parco Nazionale dei Monti Sibillini è un organo consultivo e propositivo dell’ente Parco, espressione dei soggetti politico-amministrativi del territorio. Lo scorso ottobre è stato eletto come presidente della Comunità il vicesindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi, con l’obiettivo di fare del Parco “un interlocutore prezioso per i territori e non più solo un vincolo allo sviluppo delle realtà montane”. Di questo organo fa parte anche il Comune di Castelsantangelo sul Nera il cui sindaco Mauro Falcucci ha manifestato la volontà di uscire dal Parco se non verrà riconosciuta la richiesta di entrare nel nuovo consiglio direttivo dell’ente che si andrà a rinnovare nel prossimo febbraio.

“Il fatto è – sottolinea Franchi – che i membri del nuovo consiglio direttivo eletti dalla Comunità del Parco lo scorso ottobre sono stati democraticamente scelti, ed i più votati sono risultati Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, Domenico Ciaffaroni, sindaco di Montefortino, Nicola Alemanno, sindaco di Norcia, Giammario Ottavi, vicesindaco di Cessapalombo. Tra l’altro con quest’ultimo vi è un accordo in base al quale dopo due anni gli subentrerà il sindaco di Visso. Pertanto, uscite come quella di Falcucci alimentano uno spirito divisivo di cui non abbiamo assolutamente bisogno. Quando ho accettato la nomina a presidente della Comunità del Parco – prosegue Franchi – l’ho fatto nella piena consapevolezza di assumere un ruolo di rappresentanza di tutto il territorio del Parco, e non di una singola realtà comunale. E questa è la logica che ha sotteso anche alla nomina dei membri del consiglio direttivo del Parco per cui chi siederà nella nuova assise dovrà tutelare gli interessi di tutti, e non di una parte. Questo dovrebbe essere chiaro anche al sindaco Falcucci che ha già seduto, in passato, nel consiglio direttivo dell’ente e che era presente all’ultima votazione in cui non mi pare abbia espresso soluzioni alternative. Pertanto, minacciare l’uscita dal Parco oggi, con motivazioni dettate da logiche meramente autoreferenziali, è sbagliato perché tradisce l’ispirazione stessa del concetto di Comunità e indebolisce un fronte che deve invece lavorare compatto nell’ottica della ricostruzione post sisma”.

I quattro rappresentati indicati dalla Comunità del Parco entreranno in funzione nel consiglio direttivo dell’ente nel prossimo mese di febbraio dopo la fine del mandato dei predecessori e a seguito del nuovo decreto di nomina del Ministro dell’Ambiente. Gli altri membri previsti dallo statuto saranno indicati dalle associazioni ambientaliste, dall’ISPRA e dai Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole. (160)

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Written by Gilberto Scalabrini