1Perugia, 30 gennaio 2020 – Anche domenica 2 febbraio saranno tre i teatri aperti per la rassegna Teatro di domenica curata da Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale. Spettacoli per i più piccoli andranno infatti in scena al Teatro Brecht di Perugia, al Teatro Secci di Terni e all’Auditorium San Domenico di Foligno.

 Perugia

Al Teatro Brecht ore 17 andrà in scena lo spettacolo “Zac, colpito al cuore!” una produzione ATGTP, Il laborincolo e Panedenti Teatro.

Zac è uno scrittore d’avventura, sicuro di sé e abile nell’inventare storie di draghi e cavalieri coraggiosi. Sembra tutto perfetto, finché non gli chiedono di scrivere una storia d’amore. Ma l’amore non fa per lui. Lo scrittore dal “cuore di ghiaccio” si ritroverà coinvolto in una storia tra sogno e realtà, fatta di conigli ubriachi d’amore che si vogliono sposare, tenere effusioni, canzoni sdolcinate, promesse di matrimonio e una volpe affamata che si muove in silenzio…

Lo spettacolo ha vinto il Premio Eolo awards 2016 come migliore novità di teatro di figura con la seguente motivazione: uno spettacolo di grande e insolito divertimento […] un piacevolissimo, stralunato apologo di straordinaria freschezza, che scalda il cuore degli spettatori di tutte le età”

La biglietteria apre alle ore 15. E’ attiva la prevendita on line nel sito www.teatrobrecht.it

Terni

Sarà lo spettacolo “Bù! Una divertente storia di paura” della compagnia Momom a chiudere la rassegna del Teatro Secci.
Bù! è una divertente storia di paura, raccontata da un attore… e da una porta.
La porta è un confine: da una parte c’è il Bosco Verde, dall’altra il Bosco Nero.
Nel Bosco Nero vivono il Ladro, il Lupo, la Strega e il padrone di tutti: il terribile Uomo Nero.
Nel Bosco Verde c’è una mamma rotonda come le torte, un papà forte, sette fratelli grandi come armadi… e anche un bambino, il piccolo Bartolomeo.
Sarà proprio lui, accompagnato dall’inseparabile copertina, a dover affrontare le creature del Bosco Nero…
Fino a sconfiggerle una per volta.
Bù! insegna che le paura si superano e che ridere, a volte, è l’arma migliore. (48)

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Written by Gilberto Scalabrini