Nuovi equilibri con i neo eletti. Enrico Batocchi e Alessandro Meloni della cisal federenergia. Alessandro Rossi, segretario regionale: “Storico record di consensi per i nostri candidati”
Alessandro Rossi

Alessandro Rossi

Perugia, 30 gennaio 2020 – “La tre giorni di voto per il rinnovo delle Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) e dei Rlsa (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) in Umbra acque, che ha interessato le sedi dei 38 comuni serviti dalla società, si è caratterizzata per l’alta partecipazione (85%) ed ha decretato un equilibrio del tutto nuovo, con l’elezione di Enrico Batocchi e Alessandro Meloni, fornendo chiari segnali di cambiamento rispetto agli storici e logori assetti sindacali.

Già nelle precedenti elezioni del 2016 i lavoratori e le lavoratrici della partecipata del gruppo Acea, dipendenti di Umbra Acque, con il 17% dei consensi dati alla Cisal, avevano avviato un percorso innovatore, ora lo scorso 24 gennaio è stato riconosciuto alla Confederazione italiana sindacati autonomi lavoratori un valore addirittura maggiore e per molti aspetti assoluto, raggiungendo il 29,5% dei consensi, sotto la spinta di intere aree aziendali del territorio che si sono spontaneamente mobilitate e nelle quali, attualmente, il nostro sindacato registra il più alto numero di adesioni”.

A dirlo il segretario regionale della Cisal FederEnergia Alessandro Rossi, che aggiunge: “Cisal e Cgil, in misura paritaria, raggiungono così la più alta rappresentanza all’interno della Rsu ed in particolare la Cisal FederEnergia registra uno storico record di consensi per i suoi candidati, ottenendo più del doppio delle preferenze rispetto a tutti gli altri 26 candidati di Cgil, Uil, Cisl e Mudes. Riteniamo che i neo eletti, Batocchi e Meloni, rappresentino la risposta dei lavoratori e delle lavoratrici al precedente modello di Rsu che ormai era diventato poco efficace e che a convincere sia stato il modo diverso di operare in azienda, cioè il modello Cisal, basato su un’indipendenza territoriale e scevro da influenze esterne.

Il risultato va letto in una visione di insieme, cioè considerando l’alta partecipazione e, al contempo, valutando il crollo di consensi riportato dalle tre sigle aggregate, che in Umbra acque retrocedono sensibilmente o, nel migliore dei casi, disattendono i risultati previsti”. “Auspichiamo che queste sigle sindacali sappiano interpretare costruttivamente questi risultati – conclude Rossi – e ad organizzare delle rappresentanze capaci di esprimere le necessità dei dipendenti.

Dal canto nostro, siamo capaci ed orientati al dialogo con l’azienda e desideriamo perseguire la strada negoziale, ma siamo anche pronti a sostenere con coraggio le necessità dei lavoratori e delle lavoratrici, anche attraverso una netta e convinta contrapposizione, quando necessario. Questi successi elettorali, infine, sono stati raggiunti nonostante esista una disparità abissale di permessi sindacali che l’azienda concede ai sindacalisti delle tre organizzazioni aggregate, con una ripartizione iniqua che consente agli attivisti della triplice di stare in permesso sindacale retribuito per svolgere le loro attività, mentre, le ore concesse agli attivisti sindacali della Cisal (poco più di 5 ore al mese di media in Umbra acque), impongono ai nostri sindacalisti di fare attività nel tempo libero o utilizzando le proprie ferie”.

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Written by Gilberto Scalabrini