Venerdì 21 febbraio, ore 21, all'auditorium san Domenico. Grande attesa a Foligno per Frate Sole, film muto del 1918 con colonna sonora originale suonata dal vivo del compositore Luigi Mancinelli. Evento multimediale di grande impatto, porterà al San Domenico un coro di 120 voci. Per le riprese scene girate un secolo fa ad Assisi, Gubbio, Perugia, Lago Trasimeno, luoghi di suggestivi set

Foligno, 18 febbraio 2020 – La durata sarà di settanta minuti. Poco più di un’ora per l’anteprima nazionale di una prima esecuzione moderna di un evento di grande rilievo storico e artistico a firma Amici della Musica di Foligno. In programma venerdì 21 febbraio, alle ore 21, l’Auditorium San Domenico accoglierà la proiezione di “Frate Sole”, immagini e musica per san Francesco, film muto, capolavoro del 1918 dirett­­o da Ugo Falena e Mario Corsi giornalista, commediografo e regista. Un’opera straordinaria, con l’esecuzione dal vivo, oggi come allora, della colonna sonora originale, in versione per coro e pianoforte, del compositore orvietano Luigi Mancinelli (Orvieto 1848 – Roma 1921).

 A più di cento anni dalla prima visione, quel “Poema sinfonico e corale in quattro canti” che rivoluzionò al tempo il rapporto musica cinema, torna in una produzione umbra di grande unicità, nata da un’idea del M° Marco Scolastra, pianista che sarà in scena insieme alle 120 voci del grandioso “Complesso Corale Frate Sole” diretto dal M° Aldo Cicconofri, maestro concertatore e direttore dell’esecuzione. Un complesso lavoro di allestimento che ha visto lavorare insieme i cori Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco (direttore M° padre Giuseppe Magrino), Corale “Marietta Alboni” di Città di Castello (direttore M° Marcello Marini), Cor+o Polifonico “Città di Tolentino” (M° Aldo Cicconofri). Dopo Foligno, il film concerto giungerà sabato 22 febbraio al Teatro Lyrick di Santa Maria degli Angeli, ore 21.

 Restaurata nel 1998 dalla Fondazione Cineteca Italiana, la pellicola appartiene alla Cineteca di Milano, mentre le parti musicali sono state acquistate alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

“È stato un lavoro entusiasmante, ma di grande complessità – commenta Marco Scolastra -. Mettere in sincrono, dal vivo, immagini e musica richiede un grande impegno collettivo, ma la soddisfazione è grande. Riportare in scena dopo cento anni di silenzio un’opera di tale bellezza e importanza ci ripaga di tutte le fatiche. E a renderla ancor più interessante per il nostro pubblico è che ci siamo noi, c’è san Francesco, c’è l’Umbria del 1918 nei set di Assisi, Gubbio, del Lago Trasimeno. C’è il compositore Luigi Mancinelli. Insomma, un atto dovuto, un omaggio al valore artistico e storico dell’opera”.

Il film, dedicato alla vita di san Francesco e alla sua scelta di povertà, è una narrazione in 4 episodi: Il bacio del lebbroso, Sulle orme del Poverello d’Assisi, Il tempio, Le stigmate. Quadri che ripropongono suggestive immagini di un’Umbria alla fine della Grande Guerra, quando Frate Sole venne girato in varie città umbre e alla Basilica del Santo.

“Per almeno un mese Assisi e Gubbio offrirono il più bizzarro degli spettacoli, tra la viva e chiassosa curiosità degli abitanti e ancor più dei forestieri, che si stropicciavano sbalorditi gli occhi nel veder passare per le strade e le piazze ed entrare ed uscire dai templi inaspettati personaggi in costumi pittoreschi del 1200, e suore e fraticelli al braccio di soldatacci di ventura…” Lo annota Mario Corsi, sottolineando pure la partecipazione “commovente” dei veri francescani e delle suore di santa Chiara, “intelligenti, umili, preziosi collaboratori alla nostra non lieve e non facile fatica.”

La prima del film, subito un successo, fu al Cinema-Teatro Augusteo di Roma il 7 giugno 1918 con l’esecuzione dal vivo di coro ed orchestra, diretti dal M° Luigi Mancinelli. Successivamente passò al Teatro Costanzi con la direzione musicale di Pietro Cimara; il 27 giugno 1918 l’opera fu proiettata nell’Aula Magna del Palazzo della Cancelleria Vaticana.

Interpreti principali l’attore drammatico Uberto Palmarini, nel ruolo del Santo d’Assisi, Silvia Malinverni Chiara degli Scifi, Rina Calabria, nel ruolo di sua sorella Agnese, la ballerina Lucienne Myosa, nella parte di una cortigiana che si redime, Bruno Emanuel Palmi, in quella di Frate Elia.

Si trattò in quegli anni di un’importante operazione culturale. Il cinema muto delle origini stava sperimentando e acquisendo, come ancora scrive Corsi, una sua “definitiva forma d’arte, con modi propri e proprie esigenze». Così oggi, dopo un secolo, quella stessa operazione alla quale fece da sfondo anche l’Umbria, si ripropone proprio nel cuore verde d’Italia che ne fu complice. Tutto grazie allo straordinario lavoro – mesi di studio – dei tanti musicisti coinvolti e alla “regia” dei Maestri Scolastra e Cicconofri.

Pianista, noto al pubblico e alla critica nazionale e internazionale, direttore artistico degli Amici della Musica di Foligno, Marco Scolastra ha suonato per importanti istituzioni musicali italiane e straniere: Auditorium Parco della Musica di Roma, Musei Vaticani, Teatro Regio di Parma, Festival dei Due Mondi di Spoleto, La Fenice di Venezia, Teatro San Carlo di Napoli, Conservatorio “P. I. Cajkovskij” di Mosca, Tonhalle di Zurigo, Istituto “F. Chopin” di Varsavia, Musikverein. Come solista ha suonato con Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano, I Solisti Veneti, Orchestra da Camera di Zurigo, Berliner Symphoniker, I Solisti di Mosca.

Aldo Cicconofri è titolare della cattedra di Esercitazioni Corali del Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, dove tiene anche il corso di Direzione di coro. Svolge da molti anni l’attività di direttore di coro collaborando con diverse formazioni. È stato fondatore e presidente dell’A.R.CO.M., vicepresidente e componente della Commissione artistica della FE.N.I.A.R.CO. (Federazione Nazionale Italiana delle Associazioni Regionali Corali). Tiene corsi di direzione di coro e didattica musicale, giurato in concorsi nazionali ed internazionali di canto corale.

L’appuntamento è da non mancare, per la potenza musicale dell’affresco sonoro e per vivere le emozioni e l’eccezionalità di quella che il regista definì un’opera-film in cui “non fu l’intera vita del Santo che intesi riprodurre; ma piuttosto ricostruire, attraverso momenti sintetici e rappresentativi, con scrupolosa fedeltà storica, la figura gigantesca di lui ed il suo tempo, pieno di tenebre e di fulgori.”

Per i biglietti è attiva prevendita online www.amicimusicafoligno.it, oppure nella sede dell’Associazione Palazzo Candiotti Largo Frezzi nei giorni martedì e giovedì dalle 10.30 alle 12.30. Il giorno del concerto all’Auditorium San Domenico dalle 20. (113)

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Written by Gilberto Scalabrini