rande apertura dell’ultima giornata di A Porte Aperte, la convention di Cancelloni Food Service che ha portato ristoratori, clienti e fornitori all’Umbriafiere di Bastia Umbra
Niko Romito

Niko Romito

Bastia Umbra, 19 febbraio 2020 – Apre l’ultima giornata di convention l’attesissimo intervento di Niko Romito che, ripercorrendo i venti anni della sua carriera, incanta il pubblico con una carrellata di piatti di cui ha svelato i segreti, nonché il lungo processo di sperimentazione e di ricerca che ha lastricato la strada del suo successo, a dimostrazione di come la sua cucina sia semplice solo nel risultato, ma non nel processo.

Pietro Leemann

Pietro Leemann

A seguirlo è Pietro Leemann, lo chef vegetariano capace di stregare la platea con l’umami, il sesto gusto, abbinato a radici e gemme autunnali cotte a bassa temperatura, un tempeh di piselli, una salsa al vino rosso e una cagliata di mandorle e pepe. Ultimo, ma non per questo meno importante, è stato lo show cooking del giovane chef stellato Federico Gallo, dal titolo Il lago 18 anni dopo.

Federico Gallo

Federico Gallo

Nel corso della serata verrà finalmente svelato il vincitore del primo contest A Porte Aperte: riservato ai clienti di Cancelloni, il contest ha visto sfidarsi gli otto finalisti giunti fin qui dopo un’iniziale selezione online. Essi si sono cimentati nella preparazione di un primo piatto. Allo stesso modo verrà rivelato anche i vincitori del contest organizzato dall’Unione Regionale Cuochi Umbri, che ha visto sfidarsi gli associati nelle postazioni disseminate lungo il Percorso del Gusto.

1Un’edizione, questa di A Porte Aperte, incentrata sulla sostenibilità e sull’attenzione verso l’ambiente. Si è infatti tenuta ieri la tavola rotonda dal titolo Il valore del cibo, sostenibilità e riduzione degli sprechi in cui a essere analizzati non sono stati soltanto i numeri dello spreco, ma anche le modalità che, fattivamente, ne permetterebbero la riduzione. Dopo i saluti istituzionali del Rettore dell’Università degli Studi di Perugia Maurizio Oliviero e del Vescovo di Assisi Mons. Domenico Sorrentino si è parlato del valore del cibo sotto diversi aspetti, iniziando da quello numerico, con Ludovica Principato della Fondazione Barilla.

Durante il dibattito etico, a cui hanno partecipato Mons. Domenico Sorrentino, Padre Enzo Fortunato del Sacro Convento di Assisi, Francesca di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico e Francesco Fantozzidi I-Rexfo Life dell’Università di Perugia si è sottolineata l’importanza del cibo come valore, che non può essere un privilegio ma un diritto, così come la condivisione e l’abbattimento dello spreco come obiettivo primario della nostra società consumistica.

Nel dibattito culturale, invece, a cui erano presenti lo chef Igles Corelli, Stefano Lupi, vicepresidente di Università dei Sapori e Cristiano Lodovici, presidente della sezione agroalimentare di Confindustria, è stata ribadita la necessità di organizzarsi per sprecare di meno e di divulgare le buone pratiche per raggiungere tale obiettivo, anche da parte delle associazioni di categoria e dei centri di formazione.

Infine, l’aspetto economico è stato discusso da Lino Volpe, Presidente di Elior, Francesco Malaguti di Camst, Daniele Agosto di Celli Group, Alessandro Meozzi, direttore relazioni esterne Pac 2000, Marco Raspati di ReGusto, Giampiero Rasimelli della Fondazione Umbria Jazz, da Carlo Romito di Solidus e da Stefano Chiocchini di Serranova, che hanno ribadito la necessità di organizzarsi per ridurre lo spreco soprattutto nella ristorazione e nella grande distribuzione, oltreché in manifestazioni di costume che coinvolgono intere città come Umbria Jazz. Sono state presentate inoltre start up innovative come l’app ReGusto pensata appunto per l’abbattimento degli sprechi da parte del mondo della ristorazione e la serra Serranova che permette di avere prodotti sempre freschi a fronte di un consumo minimo di energia.

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Written by Gilberto Scalabrini