Venerdì 28 febbraio 2020 alle ore 18:00. Sala Pegasus

1Spoleto, 21 febbraio 2020 -L’Associazione Teodelapio propone una presentazione-spettacolo di e con Giuseppe Manfridi del libro “Anja la segretaria di Dostoevskij” edito da La Lepre Edizioni. L’evento si svolgerà al Cinéma Sala Pegasus a Spoleto venerdì 28 febbraio alle ore 18:00. L’ingresso è gratuito. Vera Macchina del Tempo, il romanzo sonda il legame profondo che si stabilì tra Dostoevskij e Anja nel breve tempo della stesura del Giocatore, restituendoci, con una scrittura straordinariamente evocativa, atmosfere, clima e persino odori e rumori della Pietroburgo del XIX secolo. Manfridi si diverte e fa divertire il lettore che si trova immerso in una storia vera ma ricca di invenzioni, dove l’autore gioca con le atmosfere dell’opera di Dostoevskij a cui rimanda, allude o cita in modo diretto.

Il risultato è una storia d’amore, di letteratura e di debiti che non solo parla di Dostoevskij ma sembra anche appropriarsi del suo linguaggio, della vita interiore dei personaggi, della magia di Pietroburgo, della durezza della vita e del dramma esistenziale che la rende meravigliosa e tremenda.

Bastano ventisei giorni a trasformare una adolescente in una moglie? Anja. La segretaria di Dostoevskij racconta, infatti, l’incontro tra Dostoevskij e la giovane stenografa che sposerà. Siamo a San Pietroburgo anno 1866. Lo scrittore quasi cinquantenne Fëdor Michajlovič Dostoevskij è afflitto dall’epilessia e reduce dall’aver firmato un contratto-capestro col suo mefistofelico editore: si è impegnato a consegnare un nuovo romanzo nell’arco di un mese. In caso contrario perderà i diritti su tutte le sue opere passate e future.

Consigliato dagli amici, si rivolge a una scuola di stenografia che gli mette a disposizione la migliore delle sue allieve: Anja Grigor’evna, una graziosa adolescente curiosa del mondo, che ha ereditato dal padre la passione per la letteratura. Fra i due, in ventisei giorni, nascerà un amore estremo a dispetto dello scandaloso divario di età. Anja rimarrà la fedele custode dell’opera di Dostoevskij fino alla propria morte, avvenuta trentasette anni dopo quella del marito.

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Written by Gilberto Scalabrini