1Tuoro sul Trasimeno, 21 febbraio 2020 – Mario Perrotta torna in Umbria al Teatro dell’Accademia di Tuoro, domenica 23 febbraio, alle 18 con il suo imperdibile e commovente ITALIANI CÌNCALI! PARTE PRIMA: MINATORI IN BELGIO. Cìncali dispregiativo svizzero per dire zingari! Così credevano di essere chiamati gli italiani emigrati. Nato da una ricerca nel Salento, terra di origine di Perrotta, durata due anni sui racconti dei sopravvissuti “venduti” al Belgio per 200 chili di carbone, questa è la prima parte di uno progetto al quale è seguito un altro spettacolo su l’emigrazione in Svizzera, Germania e Francia.

Patrocinato dal Ministero degli Italiani all’Estero, il testo di Perrotta e Nicola Bonazzi ha ricevuto un’alta onorificenza da parte della Camera dei Deputati ed è stato finalista al prestigioso Premio Ubu come miglior spettacolo.

Un postino, figura realmente esistita, ricordate Skarmeta e Troisi sul grande schermo, tiene le fila e fa da collante alla disgregata comunità di un piccolo paese del leccese dove gli uomini sono partiti in cerca di fortuna in Belgio a lavorare come bestie nelle miniere.

Perrotta è bravissimo nel far passare la morte, il senso di sfruttamento e isolamento, la frustrazione e la nostalgia, i patimenti e le sofferenze, la claustrofobia sotto chilometri di roccia, la silicosi.

Uno spettacolo che con il suo racconto popolare di una fetta della nostra emigrazione emoziona, rapisce e commuove.

Al progetto hanno aderito amichevolmente Ascanio Celestini, Peppe Barra, Elio De Capitani, Laura Curino e Ferdinando Bruni prestando le loro voci alle lettere originali degli emigranti, che potremo ascoltare durante lo spettacolo.

Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

  (103)

Share Button

Written by Gilberto Scalabrini